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Via libera della FCC allo specchio spaziale riflettore solare duramente criticato dagli astronomi

Via libera FCC a satellite specchio per riflettere luce solare sulla Terra, cresce la preoccupazione scientifica

La Federal Communications Commission (FCC) ha approvato la richiesta di Reflect Orbital per il lancio di un satellite dimostrativo, denominato Earendil-1, capace di riflettere la luce solare sulla Terra durante la notte. Sebbene il satellite abbia richiesto l’approvazione della FCC per lo spettro radio su cui opera, la principale preoccupazione degli scienziati riguarda i potenziali impatti sulla salute e sull’ambiente durante il suo utilizzo.

Il satellite Earendil-1 di Reflect Orbital è dotato di un "riflettore a film sottile altamente speculare" regolabile per dirigere la luce solare e di un sistema di propulsione integrato destinato ad aiutarlo a evitare collisioni e a manovrare in orbita terrestre bassa. Reflect Orbital immagina di gestire una rete simile a Starlink, posizionabile per fornire luce solare su richiesta, utile per alimentare pannelli solari o aumentare la visibilità per le squadre di ricerca e soccorso. Per ora, l’azienda testerà la sua premessa con un singolo satellite.

Il concetto non è passato inosservato alla comunità scientifica. Il parere e l’ordine di memorandum della FCC affrontano diversi punti di critica al satellite dimostrativo di Reflect Orbital, in particolare quelli dell’American Astronomical Society (AAS), che ha incontrato il personale della FCC per esprimere le proprie preoccupazioni. L’AAS si è opposta alla concessione della licenza, sostenendo che l’applicazione è fondamentalmente diversa da quelle per i satelliti di telecomunicazione. Il gruppo ha sottolineato che il satellite proposto rifletterebbe intenzionalmente la luce solare sulla Terra ed è progettato per essere il più luminoso possibile, rendendo gli impatti sulla ricerca astronomica estremamente difficili da mitigare.

L’AAS ha anche avvertito che il riflesso del satellite potrebbe causare danni agli occhi degli astronomi amatoriali e "l’accecamento temporaneo di piloti e conducenti". La stessa Reflect Orbital ha riconosciuto il rischio di danni agli occhi "se qualcuno dovesse osservare Earendil-1 attraverso un telescopio con un’apertura superiore a 12 pollici", secondo l’AAS.

Nella sua risposta, la FCC ha rifiutato di prendere in considerazione tali questioni, citando il Communications Act, la legge che ha istituito la commissione, la quale afferma che la politica degli Stati Uniti è quella di "incoraggiare la fornitura di nuove tecnologie e servizi al pubblico". Secondo la FCC, la nuova tecnologia di Reflect Orbital è nell’interesse pubblico, mentre le più ampie preoccupazioni per la salute e l’ambiente sono "non correlate al ruolo della Commissione nell’autorizzare l’uso dello spettro a radiofrequenza".

Interrogata sulle critiche dell’AAS, Reflect Orbital ha richiamato un estratto dal parere della FCC: "Potremmo valutare il piccolo rischio che un individuo si trovi a usare un grande telescopio nell’esatto momento in cui Earendil-1 passa sopra la testa riflettendo attivamente la luce solare con l’angolo necessario per massimizzare l’esposizione senza preavviso al pubblico per evitare l’esposizione, e che l’individuo fissi direttamente Earendil-1 attraverso quel grande telescopio per un tempo sufficiente a sviluppare danni agli occhi, contro i benefici di permettere alle aziende americane di testare tecnologie innovative nello spazio."

Il sito web di Reflect Orbital elenca diverse precauzioni che intende adottare per rendere il suo satellite meno invadente per ricercatori, piloti e pubblico, come riflettere la luce solo in orari predeterminati, avvisare i ricercatori in anticipo quando il satellite sarà in uso ed evitare di riflettere la luce vicino a osservatori e aree protette. Resta da vedere se queste precauzioni saranno sufficienti nel caso in cui la startup dovesse lanciare altri satelliti, ma l’approvazione della FCC solleva una questione importante: "Se l’ente regolatore che autorizza questi satelliti non ha il mandato di esaminare ciò che essi fanno effettivamente al cielo o alla Terra sottostante", come ha scritto James Verner di Dark Sky UK, "allora chi lo ha?"

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