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Recensione iGarden Swim Jet X Pro 10: Piscina Controcorrente

Rivoluzione in Piscina: Il Sistema Swim Jet Porta l’Allenamento Controcorrente a Casa

Un innovativo dispositivo promette di trasformare qualsiasi piscina in una corsia di nuoto controcorrente, offrendo un allenamento acquatico intenso direttamente nel proprio giardino. Il sistema, denominato Swim Jet, si compone di due elementi principali: un’unità a getto e un’enorme batteria esterna, progettati per simulare il flusso delle acque aperte.

La batteria, fulcro del sistema, è disponibile in tre diverse capacità, con il modello di punta, l’X Pro 10, che pesa circa 12 kg e vanta una capacità di 60 Ampere-ora (Ah). Questa configurazione offre un’autonomia massima di 10 ore, sebbene alla velocità più bassa. Sono disponibili anche modelli da 30 Ah e 15 Ah. L’unità a getto e la batteria si connettono tramite un cavo robusto. L’unico altro dettaglio degno di nota è un cavo di ancoraggio metallico sull’unità a getto, pensato per essere fissato a una scaletta o un punto d’appoggio per evitare che il dispositivo cada in acqua. Tuttavia, nella pratica, la sua utilità è limitata dalla scarsità di punti di ancoraggio adeguati nella maggior parte delle piscine.

L’installazione iniziale, oltre alla ricarica della batteria che può richiedere fino a sette ore, si concentra principalmente sulla regolazione dell’altezza del getto in acqua. iGarden, il produttore, suggerisce due configurazioni: posizionare la parte superiore del getto da 5 a 10 cm sotto la superficie per una corrente più liscia e stabile, ideale per il nuoto a bracciate, oppure al livello dell’acqua o leggermente sopra, per creare uno spruzzo più evidente ma una corrente meno intensa, perfetta per il gioco. Il meccanismo di regolazione, seppur un po’ rudimentale, si è rivelato efficace.

L’utilizzo del Swim Jet è sorprendentemente intuitivo. Un pulsante sulla batteria consente di scegliere tra quattro livelli di potenza standard, a cui si aggiunge una modalità turbo di cinque minuti per la massima velocità. Una modalità speciale "PF", visualizzata sul display, emula le acque aperte, variando la velocità per simulare il flusso e riflusso dell’oceano. È presente anche un timer che spegne i getti dopo un intervallo da 15 a 90 minuti. Tutte queste opzioni sono accessibili in modo ancora più intuitivo tramite l’app iGarden, che si connette via Wi-Fi a 2.4 GHz.

I test pratici si sono concentrati principalmente sulla modalità di nuoto subacqueo, considerata più adatta per quantificare le prestazioni. Per valutare l’efficacia dell’allenamento, una nuotatrice esperta ha fornito il proprio feedback. Il livello di potenza 3 si è rivelato il punto ideale per creare una resistenza adeguata per un nuoto vigoroso, sebbene i nuotatori meno esperti possano optare per il livello 2. La forza della corrente diminuisce sensibilmente con la distanza dal getto: è troppo forte a ridosso dell’unità e quasi impercettibile oltre i 9 metri. La "zona ideale" per nuotare mantenendo una posizione quasi statica si trova tra 1,5 e 3 metri dal getto. La nuotatrice ha trovato interessante variare la sessione nuotando avanti e indietro, lasciandosi spingere dalla corrente fino al muro opposto per poi tornare controcorrente fino alla posizione di stasi.

Se l’autonomia teorica alla velocità più bassa è di 10 ore, è emerso che le modalità più potenti riducono drasticamente la durata della batteria. Al livello 3, il sistema ha funzionato per circa due ore durante i test, e le potenze superiori comportano un’autonomia ancora minore. Per quanto riguarda l’efficacia dell’allenamento, il consenso è che sia "autentico". Nuotare controcorrente è faticoso, e la propria posizione in piscina è un indicatore immediato dello sforzo. La nuotatrice ha stimato che una sessione completa con lo Swim Jet equivale a circa l’80% di un allenamento in corsia tradizionale. La differenza, ha teorizzato, risiede nel fatto che in piscina si sposta il corpo nello spazio, mentre con lo Swim Jet non si copre alcuna distanza, rendendo l’esperienza leggermente meno impegnativa. Per compensare, si potrebbe semplicemente nuotare più a lungo, a un livello di potenza superiore o più vicino al getto.

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