Ho provato Rips, l’app di pacchetti di carte dove si spendono migliaia per Pokémon costosi
L’Ascesa di Rips: Il Gioco d’Azzardo Digitale tra Pacchetti Pokémon e Guadagni Illusori
L’app Rips sta rapidamente ridefinendo il confine tra il collezionismo di carte e il gioco d’azzardo digitale, attirando milioni di utenti con la promessa di guadagni rapidi tramite l’apertura di pacchetti virtuali. Un utente ha raccontato di aver triplicato i propri soldi estraendo costose carte Pokémon da pacchetti digitali, un’esperienza che lo ha spinto a "continuare a strappare", aumentando le impostazioni di volatilità e spendendo denaro reale per pacchetti ancora più costosi.
Questi pacchetti di carte digitali, progettati per un’apertura veloce e ricompense ancora più rapide, sono in crescente popolarità. Dal suo lancio nell’ottobre 2025, l’app Rips è stata scaricata oltre 6 milioni di volte, con la metà di questi download registrati negli ultimi due mesi, secondo i dati di Apptopia. Gli utenti pagano per "strappare" pacchetti digitali e vincere carte fisiche, avendo anche l’opzione immediata di rivenderle all’interno dell’app stessa.
Rips è un esempio lampante della tendenza attuale che vede gli utenti bombardati da nuovi e ingegnosi modi per scommettere digitalmente ogni cosa. Dalle scommesse sportive ai mercati di previsione, lo smartphone in tasca è diventato il luogo più "caldo" per rischiare tutto cercando di fare soldi facili. L’azienda Rips non ha risposto alla richiesta di commento di WIRED.
Ancor prima di provare Rips, la piattaforma era già ben nota grazie a incessanti annunci su TikTok. Altre app degne di nota offrono un formato simile, come RipIt dell’influencer Logan Paul. Queste piattaforme capitalizzano sulla popolarità dello "strappare" pacchetti di carte fisiche, solitamente carte collezionabili Pokémon, per trovare carte rare che possono essere vendute a prezzi elevati. L’app è accessibile solo agli utenti di età pari o superiore a 18 anni.
Dato che Rips offre di riacquistare immediatamente le carte, gli utenti hanno la possibilità di incassare migliaia di dollari in più rispetto a quanto investito, a meno che non si finisca, come un utente ha riportato, per "bruciare denaro" e andarsene senza contanti né carte. All’apertura dell’app, si è accolti da quella che sembra essere un’immagine generata dall’intelligenza artificiale di un distributore automatico al neon, pieno di pacchetti di carte e immerso in un’illuminazione drammatica, solitario in un magazzino buio e anonimo. Il nome completo dell’app è Rips by Triumph, con Triumph che gestisce anche un’app popolare dove gli utenti pagano per giocare a giochi arcade e potenzialmente vincere denaro.
La meccanica principale dell’app Rips consiste nell’aprire lucidi pacchetti contenenti una singola carta. Gli utenti possono scegliere tra carte Pokémon, Basket o One Piece. L’opzione più economica è lo Starter Pack Pokémon, che costa $1, e si arriva fino al Pokémon Diamond Pack, il cui "strappo" digitale costa $2.500. È possibile modificare il "livello di volatilità" nelle impostazioni per molti di questi pacchetti. Una maggiore volatilità significa maggiori probabilità di estrarre carte agli estremi dello spettro di valore e minori possibilità di ottenere qualcosa nella fascia di prezzo intermedia. Ad esempio, se un utente apre un pacchetto da $1, la carta meno costosa che potrebbe estrarre vale 10 centesimi, e la più costosa $20. All’altro estremo, con i pacchetti da $2.500, chi "strappa" ha garantita una carta del valore minimo di $850, ma la carta più preziosa che si potrebbe estrarre vale $82.166.
