Le cuffie Sonos Ace Ultra e la soundbar Beam Ultra si sono rivelate più intelligenti del previsto
Abbiamo avuto l’opportunità di provare la nuova soundbar Sonos Beam Ultra in diverse configurazioni, sia da sola, sia abbinata a una coppia di diffusori Play come surround e con le cuffie Ace Ultra. Durante una prima sessione in un ampio spazio aperto, abbiamo assistito a una scena di Formula 1 ricca di dettagli sonori: commenti degli annunciatori, dialoghi all’interno dell’abitacolo e numerosi effetti ambientali come il rombo dei motori, elicotteri e fuochi d’artificio.
Nonostante l’ambiente fosse vasto e poco ideale per valutare l’immersività, il suono si è rivelato potente, chiaro e con una presenza di bassi notevole, persino senza un subwoofer dedicato. La tecnologia Sonos Fabric ha dimostrato la sua efficacia: una coppia di diffusori Play, posizionati dietro il divano, si è connessa automaticamente al sistema, aggiungendo un audio surround posteriore che ha trasformato l’esperienza, rendendo i suoni panning molto più evidenti e aggiungendo un riverbero piacevole alle voci dei commentatori.
Abbiamo anche testato la capacità delle cuffie Ace Ultra di riprodurre l’audio della soundbar, una funzione già presente nel modello originale, che ha comunque dimostrato un’eccellente riproduzione dell’intera scena sonora. Per ovviare ai limiti dello spazio aperto, Sonos ha organizzato una sessione più approfondita in una stanza più piccola, un ambiente decisamente più idoneo per valutare le prestazioni audio.
In questa cornice più intima, la Beam Ultra ha potuto esprimere appieno il suo potenziale. Una demo musicale ha messo in risalto le sue capacità Atmos, creando un impressionante “senso del luogo” per i vari strumenti, che sembravano posizionati fisicamente in punti specifici della stanza, con una separazione notevole per una soundbar così compatta.
La demo più impressionante della giornata è stata però una scena del film “Sinners” con i diffusori surround attivati. Le riprese con telecamera rotante sono state accompagnate da un audio che seguiva perfettamente il movimento, evidenziando un “posizionamento” estremamente preciso dei numerosi elementi sonori. Sebbene la Beam Ultra fosse la protagonista, siamo rimasti particolarmente colpiti dalle potenzialità dei più piccoli diffusori Play, capaci di offrire un surround di alto livello. La loro versatilità, che permette di raggrupparli facilmente con la soundbar e poi usarli come diffusori portatili altrove, li rende ancora più preziosi.
