SambaNova, produttore di chip AI, raccoglie 1 miliardo e vale 11 miliardi in soli 5 mesi dall’ultimo maxi round.
SambaNova Systems, azienda specializzata in chip per l’intelligenza artificiale, ha annunciato di aver raccolto 1 miliardo di dollari in un primo closing del suo round di Serie F, portando la valutazione della società a ben 11 miliardi di dollari. L’operazione, guidata da General Atlantic, attende l’adesione di ulteriori investitori nelle prossime settimane per il completamento del secondo closing.
Questo significativo aumento di capitale giunge a circa cinque mesi dal lancio del chip SN50 da parte della startup con sede a Palo Alto, California, e dal precedente round di Serie E da 350 milioni di dollari a febbraio. Sebbene in passato SambaNova fosse stata al centro di trattative per l’acquisizione da parte di Intel, con una valutazione stimata in circa 1,6 miliardi di dollari, secondo un rapporto di Bloomberg News di dicembre, il CEO e co-fondatore Rodrigo Liang ha lasciato intendere che la società, pur continuando a ricevere manifestazioni d’interesse, è orientata verso una futura quotazione in borsa.
I legami con Intel, già investitore dalla Serie C e partecipante a quest’ultimo round, si sono ulteriormente rafforzati. Cinque mesi fa, la startup fondata nel 2017 ha annunciato una partnership pluriennale con Intel per supportare lo sviluppo dell’inferenza AI basata sul chip Xeon di Intel. Le due aziende ora co-sviluppano prodotti e li portano sul mercato insieme, sfruttando la scalabilità di Intel e l’avanzata tecnologia di SambaNova.
In concomitanza con il nuovo finanziamento, SambaNova ha rivelato di essere stata scelta da JPMorganChase come “partner per l’infrastruttura di inferenza”. I sistemi SN40L e SN50 di SambaNova saranno impiegati per alimentare l’inferenza AI sicura e on-premises della banca. Liang ha sottolineato l’importanza di questo accordo, definendolo un messaggio chiaro al settore bancario che incoraggia l’adozione di infrastrutture eterogenee, riducendo la dipendenza completa dai servizi cloud.
La vittoria con JPMorgan, secondo Liang, segnala una tendenza più ampia nel mercato. Le banche di tale calibro stanno ora costruendo la propria infrastruttura privata e sicura per eseguire l’inferenza sui modelli più sensibili, una mossa che, a suo parere, risuonerà ben oltre il settore bancario. Imprese e governi, infatti, stanno “solo iniziando il loro viaggio nell’AI”, con gran parte della crescita finora concentrata tra i creatori di modelli e i laboratori di frontiera, lasciando sul tavolo un “enorme volume di entrate”.
SambaNova ha lanciato il suo chip SN40L a settembre 2023, disponibile nel cloud e on-premises da novembre 2023. Il suo SN50 di prossima generazione, svelato a febbraio 2026, dovrebbe iniziare la consegna ai clienti nella seconda metà del 2026, con SoftBank come primo partner di implementazione. Liang ha evidenziato il vantaggio di SambaNova come “inferenza premium”, capace di eseguire i modelli più grandi e farlo rapidamente, adattando modelli con trilioni di parametri su un singolo rack per garantire prestazioni elevate.
L’azienda identifica tre tipi principali di clienti: i cloud sovrani, dove i governi finanziano partner locali per costruire cloud privati; i neocloud; e le imprese che sviluppano soluzioni per uso proprio. Oltre a JPMorgan, annovera tra i suoi clienti Saudi Aramco, Intel e altre aziende giapponesi. I proventi del round saranno utilizzati per scalare il business e rafforzare la catena di approvvigionamento, un passo essenziale per far fronte a quella che Liang ha definito una “incredibile ondata di domanda” e garantire la consegna degli ordini nei prossimi 12 mesi.
Altri investitori che hanno partecipato al round includono Seligman Ventures, T. Rowe Price Associates e Capital Group. Hanno aderito anche investitori nuovi ed esistenti come A&E Investment, Assam Ventures, Battery Ventures, Cambium Capital, BlackRock, Kabila Capital, QFO Capital, Qatar Investment Authority (QIA), Vista Equity Partners e Volantis.
