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Quest’anno sono nati quasi 90 nuovi unicorni — eccoli

Il 2026 si sta rivelando un anno record per le startup, con l’intelligenza artificiale che continua a scatenare una frenesia tra gli investitori, portando sempre più aziende a raggiungere lo status di "unicorno" – una valutazione di almeno un miliardo di dollari. Un’analisi di TechCrunch, basata su dati di Crunchbase e PitchBook, ha rivelato la rapida ascesa di queste startup sostenute da venture capital. Sebbene la maggior parte siano legate all’AI, un numero sorprendente proviene da settori diversi, inclusa la sanità, la robotica, l’aerospaziale e persino alcune aziende crypto.

La corsa agli investimenti ha visto in giugno l’emergere di MainFunc, una startup fondata nel 2023 che offre uno spazio di lavoro AI chiamato Genspark, valutata 2,6 miliardi di dollari dopo aver raccolto 485 milioni nel suo round di Serie B. Maggio non è stato da meno, con Farther, una piattaforma di gestione patrimoniale fondata nel 2019, che ha raggiunto una valutazione di 1,25 miliardi di dollari. Nel campo della cybersecurity, Socket (fondata nel 2020) si è affermata con una valutazione di un miliardo di dollari grazie alla sua protezione contro gli attacchi alla supply chain. L’AI ha continuato a dominare con EXA, valutata 1,95 miliardi di dollari per il suo motore web per agenti AI.

L’ondata di unicorni ha toccato anche settori non strettamente legati all’AI in modo diretto. Sempre a maggio, MiRus, un’azienda di dispositivi medici cardiovascolari e ortopedici fondata nel 2015, ha stupito con una valutazione di 4,41 miliardi di dollari dopo un round da 1,5 miliardi. Vi Labs, una piattaforma AI per servizi sanitari, ha raggiunto 1,64 miliardi di dollari. L’innovazione si è spinta anche nello spazio, con Cowboy Space (2 miliardi) che mira a costruire una rete elettrica spaziale per alimentare l’AI sulla Terra, e Starcloud (1,1 miliardi) che sviluppa data center nello spazio.

Aprile ha visto l’ascesa di Promethus, co-fondata da Jeff Bezos l’anno scorso, che crea strumenti AI per automatizzare compiti di ingegneria, raggiungendo una strabiliante valutazione di 41 miliardi di dollari dopo un round da 12 miliardi. Sempre in aprile, Hermeus (1 miliardo) si è distinta per lo sviluppo di velivoli senza pilota ad alta velocità. Marzo ha evidenziato Nextop AI (4,2 miliardi) per l’hardware di rete Ethernet per data center AI e Rhoda AI (1,7 miliardi) che costruisce modelli fondamentali per sistemi robotici. Nel settore biomedico, Stipple Bio (2,25 miliardi), fondata nel 2022, si concentra sulla scoperta di farmaci mirati contro il cancro.

Il fermento è proseguito a febbraio, con Apptronik, azienda di robotica umanoide fondata nel 2016, che ha raggiunto una valutazione di 5,3 miliardi di dollari. Settori come la salute digitale hanno visto emergere Midi Health (1 miliardo), una piattaforma di telemedicina per la salute in menopausa. Anche il settore crypto ha avuto la sua parte, con Erebor Bank (4 miliardi), una banca specializzata in clienti crypto fondata da Palmer Luckey. A gennaio, spiccano humans& (4,5 miliardi), un laboratorio di ricerca AI focalizzato sulla collaborazione uomo-AI, e Varda (1,6 miliardi) per l’estrazione di materie prime dallo spazio.

Questi dati, forniti da PitchBook e Crunchbase, sottolineano un panorama di investimenti estremamente dinamico e competitivo nel 2026. L’intelligenza artificiale rimane il catalizzatore principale di questa crescita, ma la diversificazione in settori come la salute, lo spazio, la robotica e persino la finanza e la produzione dimostra una fiducia diffusa nel potenziale innovativo delle startup globali. La tendenza a creare nuovi "unicorni" sembra destinata a continuare, plasmando il futuro della tecnologia e dell’economia.

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