Uber e Pony.ai intendono portare 2.000 robotaxi in Europa
Espansione robotaxi: Pony.ai e Uber puntano sull’Europa con 2.000 veicoli autonomi
Il produttore cinese di veicoli autonomi Pony.ai e Uber hanno annunciato l’intenzione di introdurre 2.000 robotaxi in quattro città europee, segnando un’espansione della loro partnership. Questa mossa sottolinea le crescenti ambizioni di entrambe le aziende di conquistare quote di mercato nell’emergente settore dei robotaxi.
Uber ha stretto collaborazioni con oltre 30 aziende di veicoli autonomi negli ultimi anni. Pony.ai, dal canto suo, ha già lanciato i suoi servizi in quattro città cinesi e ha siglato accordi con autorità di trasporto locali per espandere i suoi robotaxi in Europa e nei paesi del Medio Oriente, tra cui il Qatar.
Al momento, Uber e Pony.ai non hanno fornito una tempistica precisa per il dispiegamento di questi robotaxi né hanno nominato le città europee coinvolte, specificando che i dettagli saranno rivelati in fasi successive.
La partnership ora ampliata tra le due aziende sembra aver chiarito alcuni termini del loro “modello di implementazione congiunta”, spianando la strada alla scala commerciale. L’azienda di Guangzhou, in Cina, fornirà la tecnologia per i veicoli autonomi, mentre Uber metterà a disposizione la sua vasta piattaforma di ride-hailing. La gestione della flotta, inclusa la manutenzione, la pulizia e la ricarica, potrà essere affidata a un fornitore locale, e la proprietà dei robotaxi potrebbe variare a seconda del mercato e dei partner coinvolti.
La collaborazione iniziale tra Uber e Pony.ai ha preso il via nel maggio 2025 concentrandosi sul Medio Oriente. All’inizio di quest’anno, le due aziende si erano già rivolte all’Europa, annunciando piani per il lancio di un servizio commerciale di robotaxi a Zagabria, in Croazia, in partnership con l’azienda locale Verne.
