Scoperte rare e perfettamente funzionanti console retrò Nintendo Famicombox in un Love Hotel giapponese
Un’incredibile scoperta ha entusiasmato gli appassionati di retro-gaming: una serie di rari e perfettamente funzionanti sistemi Nintendo Famicombox è stata rinvenuta in un love hotel giapponese. A fare la sensazionale scoperta è stato un noto archivista di Famicom, conosciuto come “Orochi”, che ha documentato il ritrovamento su X (ex Twitter).
Il Nintendo Famicombox è un sistema Famicom a 8 bit di tipo commerciale, lanciato da Nintendo in Giappone nel lontano 1986. Progettato per essere utilizzato negli hotel, permetteva di ospitare fino a 16 cartucce di gioco, facilitando il passaggio tra i vari titoli. L’accesso ai giochi avveniva solitamente tramite l’inserimento di monete o un sistema pay-to-play che tracciava il tempo di gioco. La sua estrema rarità è dovuta proprio al suo scopo commerciale e alla produzione limitata, rendendolo un vero e proprio Graal per i collezionisti.
“Orochi”, il famoso archivista, ha intrapreso una vera e propria “missione sotto copertura” per investigare il love hotel dopo aver ricevuto delle indicazioni. La sua sorpresa è stata grande nel constatare che un Famicombox era installato in quasi tutte le stanze, tranne una. Dopo aver testato almeno un’unità, Orochi ha confermato che quasi tutti i giochi installati erano perfettamente giocabili. L’unica eccezione erano i giochi di sparatutto che richiedevano l’accessorio Zapper di Nintendo, inutilizzabile con i moderni televisori LCD. La storia è diventata virale dopo essere stata ripresa da Automaton Media, a seguito del post di Orochi su X.
Le fotografie condivise da Orochi mostrano alcune peculiarità interessanti del Famicombox: utilizza controller in stile NES anziché quelli specifici del Famicom giapponese, e le cartucce sono simili a quelle NES. L’archivista ha scelto di non rivelare il nome del love hotel, con l’intenzione dichiarata di “proteggere” queste console. Prima che gli avventurieri del retro-gaming decidano di mettersi alla ricerca di queste rare macchine, è consigliabile informarsi bene sulla natura dei “love hotel” giapponesi, per evitare malintesi.
