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Scansioni digitali di oltre 153 milioni di patenti di guida trapelate sul Dark Web

Oltre 153 milioni di scansioni di patenti di guida statunitensi e canadesi, insieme a tessere sanitarie, registri di lavoro e carte di residenza, sono state recentemente messe in vendita sul dark web. La sconcertante rivelazione arriva dal giornalista di cybersicurezza Brian Krebs, che non solo ha denunciato la violazione, ma ne ha anche confermato l’autenticità dopo che i cybercriminali gli hanno fornito una scansione della sua stessa patente.

Un servizio chiamato “Nexus” era operativo per facilitare queste vendite, inizialmente pubblicizzato su “Exploit”, un forum russo di cybercriminalità. I criminali hanno persino utilizzato la patente dello stesso Krebs come “campione gratuito” per attirare potenziali acquirenti. Tra i dati esposti, a Krebs è stata mostrata anche una scansione della patente di guida del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, sottolineando la gravità e l’alto profilo della violazione.

L’FBI ha prontamente avviato un’indagine sull’incidente, con l’ufficio di New Orleans che guida le indagini, sembrando corroborare le scoperte del giornalista. Krebs ha identificato un’azienda di verifica dell’identità con sede in Louisiana, IDScan, come la fonte più probabile della fuga di dati. Un punto in comune tra molte vittime è l’aver noleggiato un’auto da Hertz, un’azienda nota per utilizzare IDScan per i suoi processi di verifica.

La lista dei clienti di IDScan si estende oltre Hertz includendo importanti aziende come Target, FedEx, Motorola e Jack Henry. Sebbene “Nexus” sia stato da allora chiuso, con la sua pagina di accesso che ora indica che la piattaforma non è più disponibile, si ritiene che i milioni di documenti compromessi stiano ancora circolando sul dark web.

Questo incidente segue un modello simile a una recente violazione dei dati che ha coinvolto Discord, dove un attacco a un fornitore di servizi di terze parti ha portato all’esposizione di oltre 70.000 documenti governativi. La continua circolazione di questi dettagli personali altamente sensibili rappresenta una minaccia significativa per le vittime, rendendole vulnerabili al furto di identità e ad altre forme di criminalità informatica.

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