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OpenAI ingaggia pezzi grossi in vista dell’IPO

OpenAI sta rafforzando la sua squadra con l’ingresso di due figure di alto profilo in vista del suo imminente debutto pubblico: Noam Shazeer, leggenda dell’IA di Google DeepMind, e Dean Ball, ex funzionario della Casa Bianca sotto l’amministrazione Trump. Queste mosse strategiche evidenziano la volontà dell’azienda di consolidare sia la sua eccellenza tecnologica che la sua influenza politica.

Shazeer, noto per essere stato co-responsabile del progetto Gemini e fondatore della startup di giochi di ruolo AI Character AI, ha annunciato mercoledì la sua partenza da Google. Era in azienda dal 2000, salvo una parentesi di tre anni per co-fondare Character AI, e Google lo aveva riassunto due anni fa con un accordo da 2,7 miliardi di dollari per accedere alla tecnologia della startup. È ampiamente riconosciuto come una delle menti fondatrici dietro l’intelligenza artificiale generativa moderna, avendo co-autore nel 2017 il fondamentale articolo “Attention Is All You Need”, che ha introdotto l’architettura Transformer.

Il suo passaggio ad OpenAI si inserisce in una serie di rimescolamenti di talenti tra i principali laboratori di IA come Google, OpenAI, Anthropic e Meta. Tuttavia, prima di lasciare Google, Shazeer era stato anche al centro di alcune polemiche interne. Secondo quanto riportato da The Information, aveva espresso opinioni su bacheche interne riguardanti l’identità transgender e il conflitto Israele-Gaza, portando alla cancellazione dei suoi post da parte della direzione. Resta da vedere se queste controversie lo seguiranno nella sua nuova posizione.

Nel frattempo, OpenAI sta anche rafforzando le sue credenziali politiche accogliendo Dean Ball nel team. Ball ha avuto un breve incarico alla Casa Bianca l’anno scorso, dove ha contribuito alla pubblicazione dell’America’s AI Action Plan, prima di dimettersi per tornare come senior fellow presso il think tank techno-libertario Foundation for American Innovation.

“Sono lieto e onorato di annunciare che, il 6 luglio, mi unirò a OpenAI come leader di un nuovo team chiamato Strategic Futures”, ha scritto Ball su X giovedì. “Il nostro mandato sarà quello di aiutare la leadership dell’azienda a modellare la politica dell’IA di frontiera.” Il team, descritto come “piccolo e ad alta autonomia”, si concentrerà su “questioni relative a: rischio catastrofico, auto-miglioramento ricorsivo, impatto sul mercato del lavoro e la relazione tra i laboratori di frontiera, i governi (in particolare il governo federale degli Stati Uniti) e la società”, ha dettagliato Ball in un post sul blog.

Il team Strategic Futures coprirà sia la politica esterna che la governance interna. Quest’ultimo aspetto è cruciale, poiché Ball ha sottolineato che, “quasi per necessità”, i laboratori di IA dovranno guidare le decisioni sulla governance dell’IA. “In altre parole, la governance interna sarà più centrale per il futuro dell’IA di quanto la maggior parte delle persone non si renda conto”, ha affermato Ball.

La decisione di Ball di unirsi a OpenAI – probabilmente una delle aziende di IA preferite dall’amministrazione – arriva in un momento in cui Anthropic è nuovamente in difficoltà con il governo statunitense. La scorsa settimana, il presidente Donald Trump ha ordinato un divieto di esportazione sui modelli più recenti di Anthropic, Fable 5 e Mythos 5, costringendo l’azienda a ritirare completamente i modelli per evitare l’inosservanza. Questo evidenzia come OpenAI stia consolidando il suo status di “insider”, mentre un rivale viene messo sotto pressione.

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