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28 Consigli per portare i tuoi prompt di ChatGPT al livello successivo

L’intelligenza artificiale, grazie a strumenti come ChatGPT e Google Gemini, è ormai alla portata di tutti, offrendo risposte su quasi ogni argomento immaginabile. Questi chatbot sono in grado di comporre sonetti, scrivere codice, elaborare riflessioni filosofiche e automatizzare compiti con facilità.

Tuttavia, sebbene sia possibile digitare qualsiasi richiesta e ottenere una risposta, esistono tecniche per estrarre risultati più interessanti e utili. Questa disciplina, nota come “prompt engineering”, sta rapidamente emergendo come una competenza specialistica a sé stante. A volte, basta l’aggiunta di poche parole in più o una riga aggiuntiva di istruzioni per ottenere da ChatGPT risposte di un livello superiore rispetto a quelle comuni.

Per esempio, superare la tendenza dei chatbot a essere ossequiosi è possibile istruendo ChatGPT ad agire come un bambino di 10 anni curioso e indagatore. Chiedendogli di porre domande e offrire feedback con questa prospettiva, l’IA sarà in grado di individuare rapidamente punti deboli e problemi potenziali in piani, che si tratti di una vacanza o di un’attività secondaria, offrendo spunti che altrimenti non verrebbero in mente.

Gli utenti dell’app mobile di ChatGPT possono anche sfruttare la fotocamera del proprio telefono per arricchire i prompt. Scattando una foto, è possibile chiedere all’IA “Quanto è alto questo monumento?”, “Che tipo di insetto è?”, o “Cosa dice questo cartello in inglese?”, semplicemente toccando il pulsante ‘+’ e selezionando l’opzione fotocamera.

Un altro trucco per ottimizzare l’apprendimento è la “regola dell’80-20”, conosciuta come Principio di Pareto. Questa regola, che afferma che il 20% dello sforzo produce l’80% dei risultati, può essere applicata a ChatGPT per ottenere un riassunto efficiente di quasi ogni argomento. Chiedendo “l’80-20 su…” un certo tema, si può rapidamente acquisire l’80% delle informazioni chiave da appena il 20% del contenuto totale, diventando esperti veloci su periodi storici, concetti scientifici o gruppi musicali.

Non solo generazione ex novo, ChatGPT può anche “remixare” immagini esistenti. Caricando uno schizzo o una foto tramite il pulsante ‘+’ e l’opzione “Aggiungi foto e file”, si può poi specificare nel prompt come si desidera che l’IA migliori o trasformi l’immagine, trasformando semplici scarabocchi in qualcosa di più concreto. È importante notare che, mentre molte di queste funzionalità sono disponibili nella versione gratuita, alcune delle più avanzate potrebbero richiedere un abbonamento a ChatGPT Plus.

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