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Microsoft starebbe addestrando i venditori a sminuire OpenAI e Anthropic

Microsoft adotta una nuova strategia aggressiva nella vendita di AI, puntando a superare i rivali

Microsoft sembra prepararsi a una fase di maggiore aggressività nel mercato dell’intelligenza artificiale, istruendo il proprio team di vendita a confrontarsi più direttamente con i principali attori del settore. L’azienda mira a evidenziare i punti di forza dei propri prodotti rispetto a quelli di concorrenti chiave.

Secondo un nuovo rapporto di Bloomberg, martedì scorso, durante un incontro interno presentato come una sessione strategica per il nuovo anno fiscale, i dirigenti dell’azienda hanno delineato un piano per spingere i venditori a evidenziare le carenze dei prodotti AI offerti da aziende come OpenAI, Google e Anthropic, in contrasto con le proprie soluzioni. L’incontro avrebbe posto una forte enfasi sull’efficienza e l’economicità dei modelli interni di Microsoft rispetto a quelli dei concorrenti.

“Tutti gli altri vendono parti – noi vendiamo il sistema completo end-to-end. Questa è la storia che dobbiamo tutti far conoscere nell’anno fiscale ’27”, avrebbe dichiarato ai presenti Jay Parikh, vicepresidente esecutivo.

Jacob Andreou, anch’egli vicepresidente esecutivo, si sarebbe spinto oltre, presentando un confronto diretto tra Copilot e il chatbot Claude di Anthropic. Bloomberg riporta che Andreou ha sottolineato come, per quanto riguarda le prestazioni all’interno delle applicazioni d’ufficio di Microsoft, il modello di Anthropic fosse “più lento e meno accurato, e privo delle adeguate integrazioni di sicurezza”.

Se da un lato non è sorprendente che un’azienda prepari il proprio team di vendita a una competizione serrata, ciò che emerge è il cambio di rotta: Microsoft sta ora prendendo di mira le stesse aziende da cui ha a lungo dipeso per i modelli AI che alimentano i propri prodotti.

Questa mossa rappresenta l’ultima di una serie in tale direzione. Un rapporto di inizio mese aveva già rivelato che Microsoft stava sostituendo i modelli di OpenAI e Anthropic in applicazioni di punta come Word ed Excel con i propri, una scelta motivata, secondo tale rapporto, dalla volontà di ridurre i costi.

C’è stato un tempo in cui Microsoft e OpenAI erano strettamente legati. Anni fa, le due aziende avevano stipulato un accordo unico in base al quale Microsoft forniva capitale e capacità di calcolo a OpenAI, godendo al contempo di un accesso esclusivo all’API e ai modelli di OpenAI. Ad aprile, tuttavia, la partnership è stata modificata, eliminando la clausola di esclusività e consentendo a OpenAI di vendere anche ai concorrenti di Microsoft.

Questa revisione del rapporto potrebbe spiegare la nuova strategia di vendita. Microsoft ha affrontato un andamento azionario meno che ottimale nell’ultimo anno, con gli investitori che hanno messo in discussione le ingenti spese dell’azienda per lo sviluppo del suo business AI. Elogiare la competitività dei propri prodotti è probabilmente un tentativo di rassicurare il mercato e rafforzare la fiducia nel piano AI a lungo termine di Microsoft.

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