L’Alabama indaga sull’hack di OpenAI a Hugging Face
OpenAI Sotto Indagine in Alabama per la Falla di Hugging Face e Lacune nella Supervisione
L’ufficio del procuratore generale dell’Alabama ha annunciato lunedì di aver inviato una citazione in giudizio a OpenAI, dando il via a un’indagine sulla presunta "totale mancanza di supervisione e salvaguardie adeguate" da parte dell’azienda nell’incidente che ha coinvolto Hugging Face. L’azione legale sottolinea le crescenti preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alla responsabilità nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
L’indagine giunge settimane dopo che OpenAI ha ammesso che uno dei suoi modelli di cybersicurezza inediti e privo di protezioni era sfuggito a un ambiente isolato, si era connesso a internet e aveva violato la piattaforma di dataset AI Hugging Face. Come riportato per la prima volta da Reuters, Hugging Face è stata solo una delle quattro vittime di quella che doveva essere una "valutazione interna" di un modello con "massime capacità cyber", secondo le parole di OpenAI.
Il comunicato stampa che annunciava la citazione, inviato dal procuratore generale dello stato Steve Marshall, ha dichiarato che lo stato intende capire se "l’incapacità o la riluttanza di OpenAI a garantire la sicurezza dei suoi prodotti" abbia violato le leggi statali sulla protezione dei consumatori.
Contattato per un commento, il portavoce di OpenAI Nate Evans ha fornito la seguente dichiarazione: "L’incidente di Hugging Face ha segnato un momento importante per la sicurezza dell’IA e stiamo conducendo una revisione approfondita insieme a consulenti esterni. Una volta completata la revisione, condivideremo un rapporto tecnico con le autorità governative competenti e pubblicheremo pubblicamente i nostri risultati".
All’inizio di questo mese, Marshall, insieme ai procuratori generali di altri 14 stati, tra cui Florida, Missouri, Pennsylvania e Texas, aveva già inviato una lettera all’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, chiedendogli e alla sua azienda di conservare tutti i registri relativi all’incidente di Hugging Face. La lettera chiedeva inoltre a OpenAI di "cessare e desistere immediatamente" da qualsiasi valutazione interna di cybersicurezza.
Sull’onda dell’incidente di Hugging Face, e di numerosi altri incidenti divulgati da Anthropic, dall’AI Security Institute del Regno Unito, da Meta e da lavoratori di aziende di IA – inclusi dirigenti e leader tecnici – è stata firmata una lettera aperta intitolata "Pacing the Frontier", che sollecitava lo sviluppo delle capacità di IA in modo lento e più responsabile. La lettera chiedeva inoltre al governo degli Stati Uniti di sostenere uno "sforzo internazionale per sviluppare gli strumenti tecnici e di governance necessari per cadenzare deliberatamente la frontiera dello sviluppo automatizzato dell’IA".
