iPhone 18 Pro Contro iPhone 17 Pro: Cosa cambia?
La serie iPhone 18 Pro introduce la sua innovazione più significativa nel comparto fotografico principale da 48 megapixel. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il salto di qualità non risiede nel conteggio dei megapixel, che rimane invariato rispetto ai modelli precedenti. L’aggiornamento cruciale riguarda piuttosto l’apertura del diaframma, promettendo una flessibilità senza precedenti per gli utenti.
Mentre l’iPhone 17 Pro e Pro Max erano dotati di un’apertura fissa di f/1.78, la nuova fotocamera principale dell’iPhone 18 Pro e Pro Max offre la possibilità di passare tra f/1.48, f/1.8, f/2.8 e f/4.0. Questa capacità permette al telefono di regolare dinamicamente la quantità di luce che entra nel sistema della fotocamera. In pratica, un’apertura più stretta consente di mantenere una maggiore porzione della scena a fuoco, mentre una più ampia è in grado di raccogliere più luce e creare un maggiore contrasto focale tra il soggetto e lo sfondo.
Sebbene il dispositivo possa effettuare queste scelte automaticamente – l’opzione probabilmente preferita dalla maggior parte degli utenti – chi desidera un controllo più approfondito sulla profondità di campo può regolare manualmente l’apertura. Apple ha inoltre aggiunto nuovi controlli manuali per la velocità dell’otturatore e il bilanciamento del bianco, insieme a un istogramma visualizzato sullo schermo. Per molti fotografi, il brand “Pro” quest’anno potrebbe risultare ancora più autentico e giustificato da queste funzionalità avanzate.
Per il resto, entrambi i modelli iPhone 18 Pro mantengono la stessa configurazione a tre fotocamere e le medesime capacità fotografiche. Oltre alla fotocamera principale potenziata, includono una fotocamera Ultra Wide da 48 megapixel e una Teleobiettivo 4x da 48 megapixel. Le loro specifiche di risoluzione, lunghezza focale e apertura rimangono invariate rispetto ai modelli dell’anno precedente. Anche il comparto video riceve un aggiornamento: la modalità Cinematic con fotocamera posteriore ora registra fino a 4K a 60 fotogrammi al secondo, rispetto ai 4K/30 fps della serie iPhone 17 Pro. La fotocamera frontale, invece, rimane limitata a 4K/30 fps in modalità Cinematic. I telefoni possono anche applicare effetti di sfondo in stile cinematografico dopo la registrazione, sebbene i risultati, nei test, siano stati variabili, con esiti migliori su soggetti relativamente fermi e chiaramente separati.
Una nuova funzionalità, denominata Apple Reference Image, consente di salvare i dati RAW “firmati” dal sensore insieme alla fotografia normalmente elaborata. Questo offre una versione da confrontare con eventuali modifiche, un evidente scopo è verificare che una foto non sia stata alterata dall’intelligenza artificiale o da comuni modifiche manuali. Il rovescio della medaglia è la necessità di scattare in una modalità speciale, poiché la funzione non si attiva automaticamente con gli scatti normali. Questo la rende particolarmente utile per fotografi professionisti, giornalisti e altri il cui lavoro dipende dall’integrità dell’immagine.
Infine, Photographic Styles 3 introduce controlli per la texture e la grana. Fortunatamente, Apple mantiene gli effetti discreti, evitando che appaiano eccessivamente elaborati o artificiali. La modifica della texture include effetti Glow, Soft Skin o Film (quest’ultimo con un ulteriore cursore per la grana). La serie iPhone 17 Pro non supporta nessuna di queste opzioni, anche se è difficile immaginare che molte persone effettuerebbero un upgrade esclusivamente per queste funzionalità.
