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Gli alberi più alti e iconici della California stanno subendo colpi di calore

Le sequoie costiere della California stanno affrontando una “doppia minaccia” a causa del cambiamento climatico: scarsità d’acqua e stress da calore. Todd Dawson, ecofisiologo vegetale all’Università della California Berkeley, ha sottolineato come questi alberi siano abituati a vivere in un intervallo di temperatura molto ristretto, tra gli 8 e i 27 gradi Celsius.

La California, come molte altre regioni, ha registrato lunghi periodi di giornate insolitamente calde. A peggiorare la situazione, la nebbia, che normalmente funge da “condizionatore naturale” per questi giganti, è diminuita tra il 30 e il 40 percento, privando gli alberi di un meccanismo cruciale di raffreddamento e idratazione.

Questi sbalzi di temperatura non colpiscono solo gli alberi, ma hanno un impatto a cascata sull’intero ecosistema. Se il calore eccessivo persiste per tutta l’estate, i tappeti di terreno e le felci che crescono in alto sugli alberi potrebbero seccarsi molto più velocemente. Questo, a sua volta, renderebbe impossibile per salamandre e uccelli, che dipendono da questi habitat, continuare a viverci, alterando profondamente la biodiversità locale.

Nonostante le sfide, uno studio biennale condotto da Klinek e il suo team ha mostrato che le foglie delle sequoie sembrano resistere al calore, mantenendo la loro capacità di fotosintetizzare dopo il passaggio delle ondate di calore. Attualmente, le temperature autunnali e invernali consentono agli alberi di recuperare. Tuttavia, Klinek avverte che in cinque o dieci anni, con temperature ancora più elevate e ondate di calore più frequenti, non è certo che tale recupero sarà ancora possibile.

Questa resilienza temporanea non diminuisce l’urgenza di comprendere meglio l’impatto del cambiamento climatico su questi alberi millenari e di agire per ridurre il riscaldamento globale. Le sequoie, come tutti gli alberi, sono fondamentali per mantenere il nostro pianeta ospitale. Sebbene oggi salamandre e uccelli marini trovino ancora rifugio tra i rami delle sequoie costiere, la vera domanda è se l’umanità permetterà a questi giganti di vivere per i loro potenziali mille anni e oltre.

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