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Il miliardario Ambani vuole l’IA in ogni chiamata, app e casa

Reliance Si Propone Come Pilastro Nazionale nell’AI, Ambani Svela Nuovi Servizi Rivoluzionari

Mentre l’India cerca un contendente nazionale nella corsa globale all’intelligenza artificiale, il miliardario Mukesh Ambani sta posizionando Reliance Industries come campione nazionale, lanciando una serie di servizi AI per chiamate telefoniche, app mobili e case connesse. L’obiettivo è chiaro: fare dell’India non solo un consumatore, ma un creatore e leader globale nel campo dell’intelligenza artificiale.

Durante l’assemblea annuale degli azionisti di venerdì, il conglomerato con sede a Mumbai ha annunciato Jio Call Agent, un innovativo assistente AI che sarà in grado di partecipare alle telefonate per trascrivere conversazioni, generare riassunti ed eseguire compiti come prenotare taxi, ordinare cibo e fare prenotazioni. Il servizio, attivabile con un semplice "Hey Jio", dovrebbe essere lanciato entro la fine dell’anno per gli oltre 500 milioni di utenti di Jio, la divisione telecomunicazioni di Reliance.

Incorporando il servizio direttamente nella sua rete di telecomunicazioni anziché offrirlo come app standalone, Jio scommette che l’assistenza AI possa diventare una funzionalità nativa delle chiamate telefoniche. Questo approccio potrebbe ridurre la dipendenza dei consumatori da app di assistenza per le chiamate di terze parti e conferire a Reliance un potente vantaggio di distribuzione in un mercato AI sempre più affollato.

Reliance ha anche presentato una versione alimentata dall’AI della sua app MyJio, capace di eseguire compiti per conto degli utenti, dall’attivazione di eSIM alla selezione di piani di roaming, tramite richieste in linguaggio naturale. L’azienda ha inoltre introdotto TeleFrame, un display domestico che utilizza agenti AI per presentare proattivamente informazioni e raccomandazioni, come avvisi meteo, orari e promemoria domestici. Questo prodotto sembra replicare una più ampia spinta del settore verso assistenti AI ambientali per la casa, un’area esplorata da aziende come Amazon e Google.

Questi annunci segnano la fase successiva delle ambizioni AI di Reliance, mentre l’India cerca di costruire capacità domestiche in un campo ampiamente dominato dalle aziende tecnologiche statunitensi e cinesi. Questa spinta segue il lancio di Reliance Intelligence lo scorso anno, attraverso il quale il conglomerato mira a sviluppare infrastrutture e servizi AI per consumatori, aziende e governi, incluse applicazioni che supportano 22 lingue indiane. "L’India non dovrebbe essere un semplice consumatore di AI creata altrove. Deve diventare un creatore, un adottante e un leader globale nell’AI", ha dichiarato Ambani, 69 anni.

Reliance ha intensificato le sue ambizioni AI tramite partnership con giganti tecnologici come Google, Meta e Nvidia. All’inizio di quest’anno, l’azienda ha annunciato piani per investire 110 miliardi di dollari in infrastrutture AI, cercando di affermarsi come attore principale nell’emergente ecosistema AI indiano. La scorsa settimana, Reliance ha anche annunciato una collaborazione con Meta per stabilire un data center AI nello stato occidentale del Gujarat, basandosi sull’investimento precedente di Meta in Jio Platforms e una joint venture lanciata l’anno scorso per sviluppare soluzioni AI per clienti aziendali in India e nei mercati esteri.

Durante l’assemblea degli azionisti, Reliance ha anche presentato una suite di servizi AI per la sanità, l’istruzione, l’agricoltura e le piccole imprese. I prodotti, denominati JioHealthIQ, JioLearnIQ, JioKrishiIQ e AI Vyapar, sono progettati per operare in diverse lingue indiane e soddisfare le esigenze locali, ha affermato l’azienda.

L’assemblea degli azionisti ha anche portato un importante sviluppo per gli investitori in attesa del debutto in borsa di Jio. Ambani ha dichiarato che il consiglio di amministrazione di Jio Platforms ha approvato una bozza di prospetto per un’offerta pubblica iniziale che includerebbe una nuova emissione di un massimo di 270 milioni di azioni, secondo un documento di borsa. Tuttavia, gli annunci sollevano anche interrogativi su come Reliance gestirà i dati degli utenti mentre espande i servizi AI su chiamate telefoniche, app mobili e case connesse. Sebbene l’azienda abbia affermato che i servizi opereranno con il consenso dell’utente, non ha risposto a domande sull’eventuale utilizzo dei dati generati dai prodotti per addestrare modelli AI o sulla loro condivisione con partner tecnologici.

Le ambizioni AI di Reliance arrivano mentre le aziende indiane rimangono fortemente dipendenti da modelli AI e fornitori di cloud stranieri. Le recenti restrizioni sull’accesso ad alcuni dei più recenti modelli di Anthropic hanno sottolineato questa dipendenza, mostrando come decisioni prese all’estero possano influenzare startup e aziende che sviluppano prodotti AI in India – il tipo di rischio della catena di approvvigionamento che sta spingendo i conglomerati indiani a costruire il proprio stack anziché noleggiare quello altrui. Reliance non è sola nel perseguire opportunità nell’AI. Tata Consultancy Services, Infosys e il rivale Adani Group hanno anch’essi ampliato le loro iniziative AI e partnership con attori globali, tra cui Anthropic, Google e OpenAI, mentre le più grandi corporazioni indiane corrono per assicurarsi un ruolo di primo piano nel futuro AI del paese.

Ciononostante, per Reliance, la posta in gioco è particolarmente alta; sta preparando Jio per un tanto atteso debutto in borsa e ha bisogno di nuovi motori di crescita, con le azioni del conglomerato in calo di circa il 17% quest’anno.

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