Hightouch raggiunge i 100M di ARR grazie a strumenti di marketing potenziati dall’IA
Hightouch Raggiunge 100 Milioni di Dollari in Ricavi con l’IA, Rivoluzionando la Creazione di Contenuti Pubblicitari
La startup Hightouch, di soli sette anni, sta ridefinendo il panorama della creazione di contenuti pubblicitari personalizzati grazie al lancio, a fine 2024, di un servizio basato sull’intelligenza artificiale. Questa innovazione permette ai professionisti del marketing di creare autonomamente immagini e video su misura per grandi marchi come Domino’s, Chime, PetSmart e Spotify, eliminando la necessità di coinvolgere team di design interni o agenzie pubblicitarie.
L’offerta ha riscosso un successo straordinario. In soli 20 mesi dal lancio del suo prodotto AI, Hightouch ha aggiunto 70 milioni di dollari ai suoi ricavi annuali ricorrenti (ARR), raggiungendo un totale di 100 milioni di dollari in ARR, come riferito a TechCrunch. Questo traguardo segna un cambiamento significativo rispetto ai metodi tradizionali, dove i marketer dipendevano fortemente da designer e professionisti creativi per sviluppare i materiali visivi.
“Prima della GenAI, era impossibile per chiunque non avesse molti, molti anni di esperienza nel design creare risorse a livello consumer”, ha dichiarato Kashish Gupta, co-CEO di Hightouch. La società è guidata anche dal co-CEO Tejas Manohar, ex engineering manager presso Segment, una piattaforma di dati clienti acquisita da Twilio per 3,2 miliardi di dollari nel 2020.
Tuttavia, l’approccio di Hightouch va oltre le capacità dei modelli AI standard. Molti marchi, infatti, avevano inizialmente tentato di generare campagne pubblicitarie utilizzando modelli fondazionali generali – sistemi AI ampi che alimentano strumenti come i chatbot ma che mancano di conoscenze specifiche sui singoli brand – scoprendo che le immagini e i video risultanti non rispettavano gli standard di “brand identity”.
“I modelli fondazionali non conoscevano i marchi consumer specifici, che si trattasse di colori, font, tono o risorse”, ha spiegato Gupta. “Le LLM (Large Language Models) avrebbero allucinato prodotti inesistenti, e non si può fare pubblicità o email su prodotti che non esistono.”
Per garantire la coerenza del marchio, Hightouch si connette direttamente agli strumenti creativi esistenti dei suoi clienti, come la popolare piattaforma di design Figma, le librerie fotografiche e i sistemi di gestione dei contenuti (CMS). Attingendo a queste fonti, la piattaforma “apprende” l’identità specifica di un’azienda. Gli agenti AI di Hightouch utilizzano quindi queste foto, design e insight sui clienti per aiutare i marketer a costruire autonomamente campagne pubblicitarie personalizzate, senza dover attendere designer o sviluppatori.
L’obiettivo dell’AI di Hightouch è creare immagini e video che sembrino realizzati da designer professionisti, evitando l’aspetto “falso” o generico spesso associato all’intelligenza artificiale. “Ad esempio, Domino’s non genererà mai una pizza”, afferma Gupta. “Utilizzeranno sempre immagini esistenti di pizza e le inseriranno in un annuncio dove lo sfondo o altri elementi potrebbero essere generati.”
La società, che ora impiega circa 380 persone, è stata valutata 1,2 miliardi di dollari nel febbraio 2025, quando ha raccolto un round di finanziamento di Serie C da 80 milioni di dollari guidato da Sapphire Ventures.
