Electronic Arts diventerà privata la prossima settimana
Electronic Arts (EA) si appresta a completare l’acquisizione da 55 miliardi di dollari che la trasformerà in una società privata, mettendo fine a 35 anni di quotazione in borsa. L’accordo, il più grande leveraged buyout di sempre, dovrebbe chiudersi entro il 4 agosto 2026, come annunciato dalla compagnia in un deposito presso la Securities and Exchange Commission (SEC) visionato da Variety.
L’operazione segna la fine del percorso trentennale e mezzo di EA come azienda quotata in borsa, con l’acquisizione da parte di un consorzio composto dal Fondo per gli Investimenti Pubblici (PIF) dell’Arabia Saudita, Silver Lake e Affinity Partners. La compagnia ha confermato che tutte le approvazioni regolamentari necessarie per completare la fusione sono state ottenute entro il 30 luglio 2026. Nonostante il cambiamento di status, Electronic Arts continuerà ad essere guidata dal CEO Andrew Wilson e manterrà la sua sede a Redwood City, California.
La decisione di passare al privato giunge in un periodo di forti turbolenze che hanno scosso l’industria dei videogiochi. Negli ultimi anni, EA ha affrontato sfide significative, tra cui licenziamenti di dipendenti, cancellazioni di giochi in sviluppo, chiusure di studi e la messa in pausa del celebre franchise Need for Speed. Tuttavia, la compagnia ha anche goduto di recenti successi, come il grande riscontro di Battlefield 6, lanciato lo scorso ottobre.
Electronic Arts rimane una delle maggiori aziende di gaming a livello mondiale, con un fatturato di 7,5 miliardi di dollari lo scorso anno e un portfolio di franchise di successo che include EA Sports, The Sims, Madden NFL, Titanfall e EA Sports FC. È interessante notare che il coinvolgimento di EA con la serie calcistica FIFA è terminato nel 2023, una mossa che acquista nuova rilevanza alla luce del recente e fallito tentativo di FIFA di ottenere finanziamenti tramite private equity.
