Tech

Ci risiamo: BBC e Channel 4 in trattative per fondere i servizi di streaming

La BBC e Channel 4 sono nuovamente in trattative per unire i loro servizi di streaming, con l’obiettivo di creare un’alternativa britannica ai colossi internazionali come Netflix. Questa “piattaforma sovrana” mirerebbe a raggruppare i contenuti delle due principali emittenti di servizio pubblico del Regno Unito in un unico punto di accesso, un’idea che, secondo le cronache, si ripropone per la terza volta.

Le prime discussioni tra la BBC e Channel 4 sono già avvenute. Matt Brittin, il nuovo capo della BBC, ha confermato al governo di aver “discusso con Channel 4” una possibile fusione dei servizi di streaming o, quantomeno, di portare parte dei contenuti di Channel 4 su BBC iPlayer. Le trattative sono ancora in una fase iniziale e devono essere risolte “una serie di questioni commerciali, di pubblico, di servizio pubblico e tecniche”. Brittin ha sottolineato l’urgente necessità per gli attori mediatici del Regno Unito di unirsi per non essere sopraffatti dai loro omologhi americani più grandi. Ha citato Netflix, TikTok e YouTube come esempi dell’importanza di essere abbastanza grandi per sopravvivere nell’attuale panorama mediatico.

Questo tipo di iniziativa sembra ripetersi circa una volta ogni decennio. Già nel 2007, la BBC, Channel 4 e ITV svilupparono “Project Kangaroo”, un servizio simile a Netflix che avrebbe offerto 10.000 ore di contenuti on-demand dai vasti cataloghi delle tre emittenti. Tuttavia, i regolatori intervennero per bloccare il progetto, temendo che potesse soffocare altri operatori di mercato. Poi, nel 2017, la BBC e ITV riprovarono, lanciando BritBox (inizialmente all’estero), ma le continue turbolenze di ITV portarono alla soppressione del marchio e al trasferimento dei suoi contenuti sotto l’insegna di ITVX nel 2024. Come osservava Marx nel 1852, gli eventi storici si presentano due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa; per alcune organizzazioni, sembra che sia necessario un terzo, o forse anche un quarto tentativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *