Senatori indagano sui “gravi rischi per la privacy” degli occhiali AI di Meta
Occhiali Intelligenti di Meta Sotto la Lente del Senato USA per Gravi Rischi sulla Privacy
I senatori statunitensi Ron Wyden (D-Or) ed Edward Markey (D-Ma) hanno avviato un’indagine sui "gravi rischi per la privacy e la sicurezza" legati agli occhiali intelligenti dotati di intelligenza artificiale di Meta. L’iniziativa arriva mentre crescono le preoccupazioni per le potenziali violazioni della privacy di utenti e passanti.
In una lettera indirizzata a Mark Zuckerberg, i due senatori hanno dichiarato che "gli occhiali intelligenti di Meta sono stati sempre più implicati in inquietanti invasioni della privacy di utenti e passanti". Hanno inoltre sottolineato come Meta abbia lanciato il prodotto pur avendo identificato i rischi per la privacy dei bystanders.
I senatori hanno evidenziato numerosi incidenti in cui gli occhiali di Meta sono stati utilizzati per "inquietanti" violazioni della privacy. Hanno citato articoli di 404 Media e della BBC riguardo a uomini che hanno filmato segretamente donne con gli occhiali di Meta, definiti "occhiali da pervertito", molestandole e pubblicando poi le registrazioni sui social media. Hanno anche notato che, secondo altri rapporti e una causa legale, i contractor AI di Meta hanno dichiarato di aver visionato filmati catturati dai dispositivi che mostravano persone che si spogliavano e si impegnavano in attività sessuali.
Wyden e Markey hanno richiesto a Meta di rispondere a domande specifiche riguardanti l’attivazione accidentale della fotocamera e l’alterazione degli indicatori di registrazione. Hanno anche chiesto se gli occhiali sfocano volti e targhe per determinate interazioni AI, come Meta fa su Facebook e Instagram. Hanno inoltre chiesto all’azienda di spiegare le circostanze in cui le immagini sono rese accessibili a dipendenti o contractor, o quando vengono utilizzate per addestrare modelli di intelligenza artificiale. Infine, citando documenti interni di Meta, hanno domandato se l’azienda avesse condotto dettagliate verifiche sui diritti umani e test di sicurezza sugli occhiali prima del loro lancio. La scadenza per le risposte è stata fissata per il Giorno del Ringraziamento (26 novembre 2026).
La lista delle lamentele sugli occhiali di Meta è lunga. Oltre a quelle citate da Wyden e Markey, gli utenti hanno riferito che gli occhiali registravano le loro conversazioni senza consenso dopo un aggiornamento del firmware. Sono stati anche avvistati addosso ad agenti dell’ICE durante i raid, e l’unità antiterrorismo della polizia di New York avrebbe sollevato preoccupazioni sulla sorveglianza dei dispositivi a gennaio di quest’anno. All’inizio di ottobre, il Governatore della California Gavin Newsom ha posto il veto su una legge che avrebbe vietato l’uso di dispositivi indossabili per registrare segretamente persone in aree private di attività commerciali.
Nonostante le varie controversie, i senatori Wyden e Markey sembrano determinati a mettere alle strette il gigante dei social media. "L’impegno dichiarato di Meta per la privacy e la prevenzione dell’abuso di immagini intime suona vuoto se l’azienda non riesce a dimostrare passi significativi per impedire che i propri prodotti e pratiche facilitino tali danni", hanno dichiarato i senatori a Zuckerberg, sottolineando la serietà delle loro preoccupazioni.
