Hisense UR8 RGB MiniLED TV: Qualità di fascia media, Precisione cromatica superiore
Le prime impressioni su questo modello televisivo, testato con i contenuti in streaming, hanno evidenziato alcune sfumature. Durante un episodio di “House of the Dragon” su HBO Max tramite Google Cast, le squame del drago erano visibili, ma mancavano della ricchezza di texture ammirata sull’UR9. Una differenza sottile, ma percepibile. Similmente, nel film “The Creator” su Fandango at Home, una scena di atterraggio sulla spiaggia è apparsa leggermente sbiadita e scura. Per “The Batman”, gli spari in un corridoio buio erano sufficientemente luminosi, ma, come per la scena del drago, carenti di dettagli fini.
Nonostante queste osservazioni, la resa cromatica ha mostrato anche aspetti positivi. Il film “Super Mario Galaxy Movie” su Peacock, ideale per testare i colori, ha rivelato stelle fluttuanti in un brillante arcobaleno, luminose e accurate. Tuttavia, alcune presentavano un eccessivo “blooming”, un effetto alone dove i toni chiari si diffondono nelle aree circostanti più scure. Va detto che anche l’UR9 ha riprodotto questa scena in modo simile. La tecnologia RGB ha invece brillato in “Guardians of the Galaxy Vol. 2” su Disney+, offrendo un’accuratezza cromatica ultrarealistica con blu, rossi e arancioni vivaci. L’unica pecca riscontrata è stata una minore ricchezza tonale del contrasto e una leggera carenza di dettagli nelle ombre rispetto all’UR9, e una luminosità inferiore a quella dell’LG Micro RGB Evo.
I test di riferimento con i dischi Spears & Munsil hanno fornito ulteriori dettagli. I toni della pelle sono apparsi più spenti e meno vari rispetto all’LG Micro RGB Evo o all’Hisense UR9. Una demo ha rivelato altre differenze: la nebbia bianca su una montagna bianca non era così distinta come sull’UR9, ma, grazie all’accuratezza cromatica, l’erba verde vicino a una recinzione è stata resa con un aspetto simile a quello dell’UR9. Una scena con alberi scuri di notte è risultata molto più chiara sull’UR9, grazie a un rating di nits superiore. Su questo modello, pur essendo visibile la texture sugli alberi, un cactus rosso e un fiore giallo apparivano più scuri.
Sul fronte dei videogiochi, il televisore si è rivelato un’ottima scelta. È in grado di rilevare il contenuto del gioco, regolare la latenza e migliorare la qualità dell’immagine. Ogni volta che si avviava un gioco, il dispositivo effettuava automaticamente regolazioni chiave all’immagine. I neri sono apparsi più ricchi del previsto, un vantaggio notevole per “Resident Evil: Requiem”, dove gran parte dell’azione si svolge nell’oscurità. Qui, il Hisense ha offerto un’atmosfera scura e cupa, ma mai sbiadita. La latenza, inoltre, non ha mostrato differenze significative rispetto all’esperienza di gioco sull’UR9, un dato confermato anche dai rappresentanti Hisense.
