Grok, il chatbot AI di Musk, avrebbe incoraggiato Trump a catturare il presidente del Venezuela
Una rivelazione esclusiva della rivista Time getta nuova luce sul ruolo dell’intelligenza artificiale nelle decisioni geopolitiche statunitensi, in particolare riguardo all’invasione del Venezuela e alla cattura del suo presidente, Nicolás Maduro, avvenute nel gennaio 2026. Secondo quanto riportato, nel dicembre 2025, circa un mese prima dell’intervento militare, l’allora presidente Donald Trump avrebbe avuto un incontro segreto con Elon Musk. Questo avveniva circa sette mesi dopo che Musk aveva lasciato il suo incarico nell’amministrazione Trump presso il Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE).
Durante l’incontro, Trump avrebbe trascorso “ore” a interagire con Grok, il chatbot di Musk. Una fonte ha rivelato a Time che Trump avrebbe interrogato l’AI su come i venezuelani avrebbero reagito alla cattura del loro presidente. Pochi mesi prima, a settembre, Trump aveva già iniziato a ordinare attacchi militari statunitensi contro imbarcazioni venezuelane, accusate di essere coinvolte nel traffico di droga. A quel tempo, come riportato da The Atlantic, molte persone si rivolgevano a Grok per informazioni sugli attacchi navali e sul clima politico in Venezuela. Di conseguenza, Grok avrebbe risposto a Trump che Maduro era “un dittatore profondamente impopolare e che molti venezuelani avrebbero probabilmente celebrato la sua caduta”.
Le previsioni di Grok si sarebbero avverate. Quando, dopo l’invasione statunitense del 3 gennaio, si verificarono effettivamente celebrazioni in Venezuela, Trump sarebbe rimasto “convinto che Grok fosse ingegnoso”, ha riferito la stessa fonte a Time.
Non sorprende, quindi, che nel giugno di quest’anno, il capo dell’IA del Pentagono abbia dichiarato che le forze armate hanno utilizzato Gov Grok per schierare e colpire obiettivi durante la guerra in Iran. Questo suggerisce una crescente integrazione dell’AI nelle operazioni militari di alto livello.
Sebbene Grok non sia l’unico modello di intelligenza artificiale al servizio del Dipartimento della Difesa (anche OpenAI ha un accordo e Anthropic è stata in trattativa sull’uso dei suoi modelli per l’intelligence militare e la guerra moderna), potrebbe diventare un favorito ancora maggiore sotto l’attuale amministrazione. All’inizio di questa settimana, il Pentagono ha annunciato che Musk e Palmer Luckey di Anduril sono stati incaricati di co-dirigere uno studio su come la tecnologia avanzata sia, e possa essere, utilizzata sui campi di battaglia, consolidando ulteriormente l’influenza di Musk nel settore della difesa.
