Winamp rinascerà nel 2027 per sfidare lo streaming
Winamp, l’iconico lettore MP3 che ha dominato i desktop Windows nell’era pre-streaming, si prepara a un grande ritorno nel 2027. In una mossa inaspettata, la rinascita avverrà non solo con una veste completamente nuova, ma anche attraverso una partnership con Deezer che fornirà la tecnologia di streaming white-label e un vasto catalogo musicale licenziato, introducendo un servizio in abbonamento mensile.
Il nuovo Winamp, secondo l’annuncio ufficiale, affiancherà l’abbonamento premium a funzionalità già note e amate, come la riproduzione di file locali, la radio internet, i podcast e le librerie musicali archiviate nel cloud. È importante sottolineare che il nuovo lettore non andrà a sostituire l’app desktop classica, la quale, stando a Winamp, conta ancora oltre 40 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Anche per questa versione “originale”, il medesimo abbonamento potenziato da Deezer verrà aggiunto dopo il lancio.
Questa collaborazione si presenta come un accordo reciprocamente vantaggioso. Deezer, infatti, aveva registrato un calo nelle nuove sottoscrizioni provenienti da accordi di partnership nella prima metà del 2026, scese a 3,1 milioni (circa 800.000 in meno su base annua). I ricavi da questo segmento partnership erano diminuiti del 7,6 percento, attestandosi a 70,7 milioni di euro, complice la conclusione di un accordo con il gigante retail latinoamericano Mercado Libre. La ricostruzione di questa parte del business attraverso accordi white-label è stata dichiarata da Deezer come una priorità strategica. L’accordo con Winamp, firmato il 1° luglio, vede Deezer gestire l’infrastruttura di streaming e fornire il catalogo, mentre Winamp mantiene la piena proprietà del prodotto, del brand e della relazione con gli abbonati, colmando le rispettive lacune.
Non è la prima volta che Winamp promette un ritorno. Già nell’ottobre 2018, Alexandre Saboundjian, allora CEO del proprietario di Winamp Radioomy e ora CEO di Winamp Group, aveva annunciato il lancio di un Winamp completamente nuovo per l’anno successivo, promettendo “un’esperienza di ascolto più completa” che avrebbe abbracciato file MP3 locali, librerie cloud, podcast e stazioni radio in streaming. Quel rilancio orientato allo streaming, previsto per il 2019, non si concretizzò mai, poiché il piano dipendeva dall’integrazione di servizi di streaming di terze parti in un’unica app, un approccio che avrebbe richiesto accordi mai annunciati. La partnership con Deezer per il 2027 aggira completamente questo problema, integrando il servizio di Winamp con la licenza e l’infrastruttura di streaming di Deezer fin dal primo giorno.
In seguito, una versione rinnovata del software preferito dai nostalgici degli MP3 è arrivata nel 2022. La gestione del brand ha avuto i suoi alti e bassi: nel settembre 2024, Winamp ha pubblicato il codice sorgente del player classico su GitHub con una licenza personalizzata che inizialmente vietava la distribuzione di fork. L’intero repository è stato eliminato poche settimane dopo, a seguito di intense critiche alla licenza e della scoperta di codice proprietario appartenente a Dolby e Microsoft.
Winamp non ha ancora fornito dettagli su prezzi o piattaforme supportate, nonostante abbia promesso un modello di abbonamento “fondamentalmente diverso” dagli attuali servizi di streaming. Il comunicato stampa anticipa un’interfaccia personalizzabile, funzionalità social e nuovi strumenti per la scoperta e l’organizzazione della musica, con ulteriori anteprime di prodotto promesse nei prossimi mesi. Per la prima volta nei suoi quasi 30 anni di storia, Winamp offrirà un abbonamento premium. Se la partnership con Deezer si rivelerà un successo, si tratterà di una notevole ripresa per un servizio che AOL aveva pianificato di chiudere nel 2013 prima di venderlo a Radionomy.
