Sciami meteorici, eclissi e molto altro nel calendario astronomico di agosto 2026
Agosto 2026 si preannuncia come un mese indimenticabile per gli appassionati di astronomia. Diversi dei fenomeni celesti più spettacolari, molti dei quali facilmente osservabili senza l’ausilio di telescopi o altre attrezzature specializzate, si susseguiranno nel giro di una singola settimana, rendendolo un periodo eccezionale per volgere lo sguardo al cielo e iniziare a pianificare le proprie osservazioni.
Tra gli eventi più attesi c’è lo sciame meteorico delle Perseidi, annoverato tra i più spettacolari dell’anno insieme alle Geminidi di dicembre e alle Quadrantidi di gennaio. Ogni agosto, la Terra attraversa la scia di particelle lasciate dalla Cometa 109P/Swift-Tuttle. Quando questi frammenti entrano nell’atmosfera ad alta velocità, producono un’intensa pioggia di stelle cadenti. Nel 2026, l’attività raggiungerà il suo picco nella notte di mercoledì 12 agosto e si estenderà fino alle prime ore del mattino del giorno successivo. La coincidenza con la luna nuova garantirà un cielo eccezionalmente buio, offrendo condizioni di osservazione ottimali. Le Perseidi sembrano irradiarsi dalla costellazione di Perseo; sebbene le meteore possano attraversare qualsiasi parte del cielo, individuare questa costellazione con l’aiuto di un’app per l’osservazione stellare può facilitare la ricerca delle strisce luminose.
Il principale evento astronomico del mese sarà tuttavia un’eclissi solare totale. Non tutti potranno goderne appieno, poiché il percorso della totalità attraverserà solo una stretta fascia di Spagna, Portogallo, Islanda e Groenlandia. Le aree al di fuori di queste località potranno comunque ammirare un’eclissi parziale. Il tempismo sarà particolarmente suggestivo, con la totalità che si verificherà al tramonto del 12 agosto. La bassa posizione del Sole sull’orizzonte regalerà una scena insolita e altamente fotogenica. Per la penisola iberica, questa sarà la prima eclissi solare totale in oltre un secolo. Madrid si troverà nel percorso della totalità, così come regioni che includono la Galizia, le Asturie, Castiglia e León, Aragona, Catalogna, Valencia e le Isole Baleari. Nel resto del paese, l’eclissi sarà parziale. Coloro che si trovano al di fuori del percorso di totalità potranno comunque seguire l’evento, grazie alle dirette streaming di agenzie come la NASA e l’Agenzia Spaziale Europea. Il consiglio principale per chiunque tenti di osservarla è categorico: non guardare mai direttamente il Sole senza protezione adeguata.
Come se l’eclissi solare e lo sciame meteorico non fossero sufficienti, nelle prime ore del 12 agosto si verificherà anche un allineamento di sei pianeti. Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno formeranno una linea apparente nel cielo. L’osservazione di questo allineamento è più impegnativa rispetto a quella delle meteore, data la scarsa luminosità di alcuni pianeti. Tuttavia, se le condizioni atmosferiche saranno favorevoli, sarà possibile scorgere Mercurio, Marte e Saturno ad occhio nudo vicino all’orizzonte poco prima dell’alba. Per osservare Urano e Nettuno, sarà invece necessario un telescopio.
Il mese si concluderà il 27 agosto con un’eclissi lunare parziale che coprirà fino al 96% del disco lunare. A differenza delle eclissi solari, che interessano solo una ristretta fascia della superficie terrestre, le eclissi lunari sono visibili da regioni molto più ampie del pianeta. In questa occasione, sarà visibile praticamente in tutta l’America, dal Canada all’Argentina. A differenza dell’eclissi solare di questo mese, l’osservazione di quella lunare non richiederà alcuna protezione speciale per gli occhi. Sarà sufficiente trovare un punto buio, lontano dall’inquinamento luminoso e, se possibile, con un orizzonte sgombro. L’unica protezione di cui si potrebbe aver bisogno è contro il freddo, in particolare se ci si trova nell’emisfero australe data la stagione.
