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Samsung Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Fold8 Ultra Recensione: La Forma Giusta

I nuovi smartphone pieghevoli presentano un notevole miglioramento nel design, in particolare per quanto riguarda la piega del display. Su entrambi i modelli, la linea di piegatura risulta significativamente meno evidente e offre una sensazione al tatto migliore rispetto ai predecessori, con una transizione più fluida al passaggio delle dita sullo schermo.

Tuttavia, una delle maggiori lamentele sul design rimane la sporgenza del modulo fotocamera sul retro. Questa caratteristica fa sì che il telefono oscilli in modo fastidioso ogni volta che viene appoggiato su una superficie, un problema che nemmeno una custodia riesce a risolvere efficacemente. Soluzioni adottate da Google per i suoi Pixel, con una barra orizzontale per le fotocamere, sembrano aver risolto tale inconveniente, un approccio che anche Apple ha apparentemente abbracciato.

Nonostante alcune somiglianze, il Fold8 si distingue per un’esperienza d’uso immensamente più piacevole. La gestione della modalità split-screen è notevolmente superiore rispetto all’Ultra, offrendo più spazio di respiro e impedendo che gli elementi appaiano eccessivamente compressi sullo schermo ampio. È inoltre apprezzabile la possibilità di affiancare comodamente tre applicazioni.

Tra i due dispositivi pieghevoli, entrambi molto costosi, intercorre una differenza di prezzo di 200 dollari, un divario che incide meno quando si considera un costo iniziale di duemila dollari. Optando per il più economico Fold8, si accettano alcuni compromessi in termini di specifiche, ma fortunatamente non vi sono sacrifici nelle prestazioni: il chip Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 è identico su entrambi i modelli, garantendo un’esperienza fluida e impeccabile in ogni applicazione e gioco. L’autonomia della batteria è superiore sull’Ultra, grazie alla sua cella più grande da 5.000 mAh rispetto ai 4.800 mAh del Fold8, che per Samsung segna l’introduzione della tecnologia a batteria silicio-carbonio. Entrambi i telefoni hanno soddisfatto le aspettative, con il Fold8 Ultra che ha raggiunto oltre sei ore di schermo acceso e il Fold8 tra le cinque e le sei ore, sebbene il confronto sia parzialmente sbilanciato dall’utilizzo meno frequente del display interno più grande sull’Ultra durante i test.

Il sistema fotografico rappresenta il principale ambito di compromesso per il Fold8. Quest’ultimo è dotato di un sensore principale da 50 megapixel e un ultrawide da 50 megapixel, affiancati da due fotocamere selfie da 10 megapixel sui display esterno e interno. Il sensore principale da 200 megapixel del Fold8 Ultra si dimostra complessivamente più potente in diverse condizioni di illuminazione, ma è l’accesso allo zoom ottico 3X da 10 megapixel a conferirgli un vantaggio significativo. Si auspica che Samsung possa offrire un’opzione di zoom maggiore, come lo zoom ottico 5X presente sul Pixel 11 Pro Fold, poiché l’assenza di tale funzionalità sul Fold8, specialmente considerato il suo prezzo elevato, è un aspetto frustrante per gli appassionati di fotografia con zoom. Si spera in un rimedio già con il Fold9.

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