Tech

Recensione DJI Osmo 360 II: Un po’ più di potenza video, molta più riparabilità

La DJI Osmo 360 II, evoluzione del suo predecessore, introduce miglioramenti significativi volti a potenziare le prestazioni video e le capacità in condizioni di scarsa illuminazione. Al suo interno, mantiene il sensore quadrato da 1/1.1 pollici, progettato specificamente per la ripresa panoramica, che consente a DJI di utilizzare il 25% in più dell’area del sensore rispetto ad alcuni concorrenti, sebbene l’Insta360 X6 ora utilizzi un sensore di pari dimensioni. La fotocamera beneficia anche di un processore aggiornato, che si traduce in una maggiore velocità video, una migliore capacità in condizioni di scarsa illuminazione e una gamma dinamica potenziata.

Con questi aggiornamenti, la Osmo 360 II è ora in grado di registrare video 360 in 8K fino a 60 fps (rispetto ai precedenti 50 fps) e in 4K a 120 fps (da 100 fps). Continua a supportare la cattura D-LogM a 10 bit e HDR in modalità HLG, pur non offrendo il Dolby Vision presente sull’Insta360 X6. DJI dichiara un aumento della gamma dinamica da 13.5 a 14.5 stop. Un nuovo algoritmo di riduzione del rumore basato sull’IA, denominato SuperNight 2.0, è stato progettato per consentire impostazioni ISO più elevate e tempi di otturazione più rapidi di notte, riducendo così la sfocatura da movimento. Questa funzione include anche un’impostazione dedicata, “Anti-motion Blur”, all’interno del menu “Stabilization Scenarios”.

Per confermare queste affermazioni, la fotocamera è stata messa alla prova in diversi scenari. Un giro in bicicletta in una giornata di sole ha permesso di valutare la capacità di catturare maggiori dettagli sia nelle ombre che nelle luci più intense. Un altro test notturno, condotto per le strade di Parigi con la fotocamera montata direttamente sul manubrio della bicicletta, ha avuto lo scopo di testare la stabilizzazione RockSteady 3.0 contro le vibrazioni della pavimentazione. Sono state utilizzate sia la modalità video standard che SuperNight 2.0 (con e senza Anti-motion Blur) per confrontare le differenze.

I risultati si sono rivelati impressionanti. In pieno giorno, l’estensione della gamma dinamica era nettamente percepibile, rivelando maggiori dettagli sia nelle ombre che nelle alte luci. Questa maggiore latitudine ha facilitato la creazione di video vibranti e incisivi e ha permesso una correzione del colore creativa. In linea con la reputazione di DJI, la fotocamera ha prodotto colori accurati nella rappresentazione di soggetti umani, vegetazione e paesaggi urbani.

Di notte, l’impostazione SuperNight 2.0 ha migliorato efficacemente i problemi di sfocatura da movimento aumentando leggermente i tempi di otturazione, eliminando al contempo gran parte dell’effetto “plastico” sulle persone causato dalla precedente e aggressiva riduzione del rumore AI del modello precedente. L’equilibrio ottimale tra qualità dell’immagine e stabilizzazione è stato raggiunto utilizzando SuperNight 2.0 con lo scenario Anti-Motion Blur. Sebbene fossero presenti alcuni artefatti, questi non erano fonte di distrazione e permettevano un’esposizione luminosa.

Ulteriori test notturni in modalità panoramica, con esposizione manuale, impostazioni ISO elevate, un tempo di otturazione ragionevolmente rapido di 1/160 e l’opzione “anti-flicker” abilitata, si sono dimostrati efficaci nell’eliminare la sfocatura da movimento causata dalla stabilizzazione, consentendo una riduzione del rumore in post-produzione. Sebbene il metraggio risultasse più scuro rispetto all’utilizzo di SuperNight 2.0, nel complesso la Osmo 360 II ha prodotto alcuni dei migliori video in condizioni di scarsa illuminazione mai visti su una action cam.

Tuttavia, la qualità dell’immagine soffre in un’area cruciale. Anche con una risoluzione 360 in 8K, la Osmo 360 II è nettamente meno nitida della Action 6 Pro di DJI dopo la conversione in video flat 4K. I test con le tabelle di risoluzione indicano che la nitidezza si attesta tra 1080p e 4K al centro e intorno ai 720p ai bordi.

Anche lo stitching può ancora rappresentare un problema, con alcuni artefatti presenti a determinate angolazioni, ma in numero inferiore rispetto a quanto riscontrato con l’Insta360 X6. Questo conferma che l’attrattiva della Osmo 360 II risiede nella capacità di cambiare angolazione in fase di editing, e non nella qualità video complessiva assoluta.

La Osmo 360 II offre anche altre funzionalità, tra cui la nuova funzione Timelapse 16K (un miglioramento rispetto agli 8K precedenti) e il tracciamento del soggetto fino a 4K 30 fps. È presente anche una modalità “Vortex” che opera a 8K 120fps, offrendo un effetto di “barrel roll” psichedelico ma non molto utile.

Il sistema audio è lo stesso del modello precedente, con quattro microfoni interni per catturare il suono ambientale e una riduzione del vento integrata che si è rivelata efficace durante le uscite in bicicletta. Può anche connettersi automaticamente ai più recenti microfoni DJI, inclusi Mic 3, Mic 2, Mic Mini 2S, Mic Mini 2 e Mic Mini. Questi consentono un audio vocale chiaro e realistico e possono anche registrare internamente per fornire un backup. Anche Insta360 e GoPro offrono ora i propri sistemi di microfoni wireless.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *