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Recensione Cuffie Ibride TDM Neo: I Problemi del Due in Uno

Le cuffie Neo si presentano sul mercato con una proposta ambiziosa: combinare la funzionalità di cuffie on-ear con quella di un altoparlante Bluetooth portatile. Sebbene l’ingegneria e la capacità di piegarsi in dimensioni ridotte siano lodevoli, l’esperienza d’uso rivela una serie di compromessi significativi che mettono in discussione il valore reale di questa soluzione “due in uno”.

Innanzitutto, il comfort e l’isolamento acustico lasciano a desiderare. Le Neo non dispongono di cancellazione attiva del rumore (ANC), affidandosi invece a un isolamento passivo ottenuto tramite padiglioni auricolari relativamente rigidi e una vestibilità aderente. Questo approccio, tuttavia, si traduce in una pressione notevole, soprattutto per chi ha una corporatura più robusta o orecchie meno delicate, rendendo l’ascolto prolungato affaticante. L’assenza di un silenzio “spettrale” tipico delle migliori cuffie ANC è una lacuna difficilmente ignorabile per molti utenti.

Un altro aspetto critico è il peso. Con 337 grammi, le Neo sono sorprendentemente pesanti per cuffie on-ear, una conseguenza della presenza di quattro driver da 40 mm. Questo le rende più pesanti di 85 grammi rispetto alle Sony WH-1000XM6, di 54 grammi rispetto alle più economiche Soundcore Space One Pro, e ben 120 grammi in più rispetto alle Beats Solo 4. Una pesantezza che si fa sentire e incide negativamente sul comfort.

Sul fronte della qualità audio in modalità cuffia, le Neo offrono un suono dettagliato e gradevole, con bassi chiari e voci distintamente percepibili. Tuttavia, la presentazione sonora appare “inscatolata”, priva dell’ampiezza e dell’apertura che ci si aspetterebbe da cuffie di fascia alta. Gli strumenti musicali si affollano, privando l’esperienza di ascolto di quella spazialità necessaria per apprezzare appieno la musica, risultando complessivamente affaticante e non all’altezza di alternative di prezzo simile.

La funzione di altoparlante Bluetooth, sebbene comoda per condividere musica all’istante, si rivela ugualmente deludente. Nonostante il design accattivante, la qualità audio è sottile e poco coinvolgente, mantenendo il passo con un dispositivo ultracompatto come il JBL Go 5, ma palesemente inferiore a concorrenti come il JBL Flip 7 da 120 dollari. In un mercato in cui gli altoparlanti Bluetooth compatti hanno raggiunto livelli qualitativi elevati, la performance scadente delle Neo in questa modalità è difficile da giustificare.

In conclusione, le cuffie Neo rappresentano un interessante tentativo di condensare due dispositivi in uno. La comodità di avere un unico apparecchio da trasportare e caricare è innegabile. Tuttavia, questa versatilità si paga con significativi compromessi sia in termini di comfort e isolamento acustico in modalità cuffia, sia nella qualità sonora in entrambe le configurazioni. Il dilemma per il consumatore rimane: vale la pena sacrificare prestazioni e comfort per la comodità di un dispositivo “due in uno”, soprattutto considerando il prezzo? Per i viaggiatori, ad esempio, potrebbe prevalere il desiderio di cuffie più confortevoli e con un ANC efficace.

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