Recensione Alexa Tablet 12 Pro: Il tablet premium di Amazon è quasi perfetto
Il Nuovo Alexa Tablet: Tra Ecosistema Amazon e Flessibilità Android
Al primo avvio, l’Alexa Tablet si presenta inequivocabilmente come un dispositivo profondamente radicato nell’ecosistema Amazon. La schermata principale offre accesso immediato ad app proprietarie come Kindle, Luna, Prime Video, Audible e il browser Silk. Tuttavia, la sua natura di tablet Android completo è evidente dalla presenza di una cartella con app Google quali Gmail, Maps, Meet e YouTube. Inoltre, l’accesso al Play Store consente di scaricare facilmente Chrome e una vasta gamma di altre applicazioni, dimostrando come, nonostante la preminenza dei servizi Amazon, la personalizzazione con le proprie app preferite sia semplice.
Ulteriori modifiche all’interfaccia utente sottolineano l’orientamento di questo tablet verso Amazon piuttosto che verso un’esperienza Android pura. Due widget dominano la schermata iniziale: quello in alto a sinistra mostra i contenuti recentemente interagiti nelle app Amazon, permettendo di riprendere rapidamente la lettura di un libro Kindle o l’ascolto di musica. In basso a destra, un widget dedicato ad Alexa+ apre automaticamente una finestra di chat con l’assistente virtuale di Amazon, che può essere attivato anche vocalmente con il comando “Hey Alexa”. Sorprendentemente, un widget di ricerca Google si trova nell’angolo in alto a destra, indicando che Amazon, pur volendo promuovere Alexa+, non si oppone a concedere spazio anche ai servizi di Mountain View.
Oltre l’esperienza di lettura, l’Alexa Tablet si dimostra più che capace di gestire la maggior parte delle attività che ci si aspetta da un tablet. Il suo splendido schermo lo rende una scelta eccellente per la visione di film o per sessioni di binge-watching su YouTube, con un supporto per l’audio Dolby Atmos. Sebbene l’impatto su un dispositivo così piccolo sia limitato, si percepisce comunque un certo senso di spazialità del dialogo in alcuni film testati. Anche la musica offre una qualità sorprendentemente solida, certamente adeguata per sessioni di ascolto casuali in spazi ridotti, superando in molti casi la resa di altoparlanti integrati in laptop meno performanti.
L’installazione di altre app dal Play Store ha fornito risultati perlopiù positivi. Permane tuttavia un limite storico dei tablet Android: la scarsa ottimizzazione delle applicazioni per schermi più grandi da parte di molti sviluppatori. App come Slack, pur essendo funzionali, non sfruttano appieno lo spazio, apparendo più come versioni ingrandite di app per telefono che come interfacce pensate per un ampio display. Fortunatamente, molte delle app più popolari funzionano egregiamente. Adobe Lightroom e Todoist sono ben ottimizzate, così come tutte le app di Google (Gmail, Keep, Docs), riprogettate per schermi più grandi ai tempi del Pixel Tablet, e che offrono un’esperienza utente piacevole sull’Alexa Tablet.
Amazon ha inoltre integrato solide capacità di multitasking. È possibile passare un’app in modalità split-view con una seconda o inviarla al “desktop”, dove le finestre possono essere ridimensionate e sovrapposte liberamente. Si possono tenere aperte contemporaneamente diverse app senza problemi significativi, sebbene lo schermo dell’Alexa Tablet non sia così grande da giustificare l’uso di più di una manciata alla volta.
Il processore MediaTek Dimensity 8400 che alimenta l’Alexa Tablet si è dimostrato più che all’altezza delle attività svolte. Il modello in prova dispone di 8GB di RAM e 128GB di archiviazione, con la possibilità di raddoppiare entrambi. Tuttavia, si sono verificati alcuni episodi di app bloccate e un leggero ritardo nel passaggio tra diverse applicazioni, un aspetto che potrebbe essere migliorato. Per quanto riguarda la batteria, non è stato ancora possibile verificare le 16 ore di riproduzione video dichiarate da Amazon. Nell’uso quotidiano, per attività lavorative che includono editing, chat su Slack, navigazione e scrittura, l’autonomia si attesta intorno alle otto ore con una singola carica, con test più specifici sull’autonomia in arrivo.
