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L’armadio virtuale di Google Foto ispirato a ‘Ragazze a Beverly Hills’ è ora disponibile su Android e iOS

La nuova funzione di Google, alimentata dall’intelligenza artificiale, che trasforma le foto dei propri abiti in un armadio virtuale – apparentemente ispirata all’iconica app di guardaroba digitale di Cher nel film “Clueless” – è ora disponibile per tutti negli Stati Uniti, in Brasile e in India, sia su dispositivi iOS che Android. L’azienda aveva annunciato la funzionalità all’inizio dell’anno, prevedendo un lancio estivo. Gli utenti Android hanno avuto accesso per primi a partire da giugno, e ora l’armadio virtuale è disponibile per tutti gli utenti Android e iOS nei mercati supportati.

L’idea di un armadio digitale in “Clueless” aveva lo scopo di evidenziare la vita privilegiata di Cher, che possedeva così tanti abiti da aver bisogno di un sistema digitale per aiutarla a scegliere cosa indossare e mantenere tutto organizzato. Ora, non è più necessario essere un adolescente ricco di Beverly Hills per sfruttare questa tecnologia.

Invece, Google utilizza la tecnologia AI per creare una copia del proprio guardaroba, basandosi sugli articoli indossati nelle proprie foto. Dall’app, è anche possibile filtrare gli elementi per categoria – come top, capi inferiori, gioielli e altro – quindi mescolarli e abbinarli per creare diversi outfit.

Google afferma che la funzione è progettata per assistere l’utente e che i dati su come ci si veste o cosa si indossa non vengono condivisi con terze parti, come i rivenditori.

Il più ampio lancio della funzione di armadio virtuale arriva insieme a una serie di altri aggiornamenti di Google Foto, tra cui un modo per selezionare, illuminare e condividere foto utilizzando un singolo comando in Gemini Spark, uno strumento di markup migliorato e più modelli Remix che utilizzano l’AI per trasformare le foto. La funzione Gemini Spark richiede un abbonamento Google AI Pro o Ultra negli Stati Uniti.

Con lo strumento Markup, sarà possibile utilizzare una penna per oscurare informazioni sensibili come targhe, accedere a cursori di spessore precisi per schizzi personalizzati e scegliere tra diversi caratteri quando si aggiunge testo alle foto.

Per gli utenti Android, sono disponibili anche nuovi filtri fotografici, chiamati “Moods”, che consentono di dare alle immagini look diversi, come film da 35 mm, digicam anni 2000 e altro.

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