Cosa sapere sulla storica vendita di Warner Bros. Discovery
Skydance Nasce Dalla Megafusione Paramount-WBD: Un Affare da 111 Miliardi Rivoluziona Hollywood
L’industria dell’intrattenimento e dello streaming ha assistito a uno dei suoi affari più colossali e ad alto rischio di sempre, culminato nell’acquisizione di Warner Bros. Discovery (WBD) da parte di Paramount per la sorprendente cifra di 111 miliardi di dollari. La fusione, che ha sbalordito gli osservatori del settore e promette di sconvolgere il panorama mediatico globale, è stata ufficializzata il 6 ottobre, segnando la nascita di una nuova superpotenza chiamata Skydance.
Warner Bros. Discovery, da anni alle prese con miliardi di dollari di debiti, il calo degli spettatori della TV via cavo e una feroce concorrenza nel settore dello streaming, aveva iniziato a valutare importanti cambiamenti strategici, inclusa la vendita dei suoi asset di intrattenimento a un rivale. L’esplorazione di una potenziale vendita è iniziata dopo aver ricevuto manifestazioni di interesse non richieste da diversi importanti attori del settore.
Il processo di offerta è diventato rapidamente competitivo, con Paramount e Comcast emergenti come seri contendenti. Inizialmente, tuttavia, era stata l’offerta del gigante dello streaming Netflix, pari a 82,7 miliardi di dollari per gli asset cinematografici, televisivi e di streaming di Warner, a essere considerata la più attraente dal consiglio di amministrazione di WBD. Questo ha innescato una vera e propria guerra di offerte. Paramount, sotto la guida di David Ellison e con il significativo sostegno finanziario del padre Larry Ellison, presidente di Oracle e tra gli uomini più ricchi del mondo, era convinta che la sua offerta per tutti gli asset di Warner fosse superiore.
Nonostante le offerte iniziali di Paramount fossero state più volte respinte dal consiglio di WBD, che citava preoccupazioni per l’elevato indebitamento di Paramount e i rischi associati, inclusa la provenienza di parte dei fondi da fondi sovrani esteri, l’azienda di Ellison ha persistito. Nel tentativo di rendere l’offerta più allettante, Paramount ha aumentato la sua proposta a 31 dollari per azione a febbraio, portando il consiglio di WBD a considerare quest’ultima come superiore. Netflix, a sua volta, ha deciso di non rilanciare, ritirandosi dalle negoziazioni con la dichiarazione dei suoi co-CEO Ted Sarandos e Greg Peters che, al prezzo richiesto, l’accordo non era più finanziariamente attraente. L’offerta finale di Paramount, pari a 111 miliardi di dollari per tutti gli asset di WBD, inclusi studi, HBO, piattaforme di streaming, giochi e reti TV come CNN e HGTV, è stata quella vincente.
L’acquisizione comporta un impegno finanziario significativo. Oltre ai miliardi di debiti che Paramount già detiene, l’azienda si assumerà anche circa 33 miliardi di dollari di debito di Warner Bros. Discovery. L’accordo è stato sostenuto da un impegno di debito di 54 miliardi di dollari da Bank of America, Merrill Lynch, Citi e Apollo Global Management, oltre a 45,7 miliardi di dollari di equity da Larry Ellison.
Nonostante l’approvazione del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) a giugno, l’affare ha dovuto affrontare diverse complicazioni. Una coalizione di 12 procuratori generali statali ha presentato una causa il 13 luglio per bloccare la fusione, sostenendo che avrebbe ridotto la concorrenza e danneggiato cinema, distributori via cavo e spettatori. La giudice federale Araceli Martínez-Olguín ha inizialmente sospeso l’accordo per 14 giorni. Critiche sono giunte anche da senatori come Elizabeth Warren, Bernie Sanders e Richard Blumenthal, che hanno avvertito il DOJ di possibili conseguenze negative per i consumatori e l’industria. Oltre agli ostacoli normativi, la fusione ha sollevato preoccupazioni significative. David Ellison ha preannunciato tagli occupazionali e vi sono timori per il futuro dei dipendenti, in particolare a CNN, data la percepita vicinanza di Ellison e di suo padre all’amministrazione Trump, che aveva già in passato cercato concessioni dalle divisioni stampa critiche.
Nonostante le sfide, un giudice ha approvato l’accordo a fine settembre, rendendo l’acquisizione ufficiale il 6 ottobre. Paramount e Warner Bros. sono state ufficialmente rinominate Skydance. La nuova corporation combinata avrà un fatturato annuo di quasi 70 miliardi di dollari. Per quanto riguarda i servizi di streaming, Paramount+, HBO Max e Discovery+ sono destinati a essere combinati in futuro, promettendo un’offerta di contenuti senza precedenti e una ridefinizione del panorama dello streaming globale.
