La NASA invia un orbiter su Marte con Relativity Space di Eric Schmidt
NASA e Relativity Space collaborano per una missione orbitale su Marte con Eric Schmidt
La NASA ha annunciato una partnership con Relativity Space, l’azienda spaziale il cui CEO è l’ex capo di Google Eric Schmidt, per la missione orbitale marziana denominata Aeolus. Similmente ad altre collaborazioni con aziende private come SpaceX, la NASA si affiderà a Relativity Space per il trasporto del suo carico utile verso la destinazione finale. L’azienda di Schmidt fornirà il veicolo spaziale, il razzo e le operazioni di crociera per consegnare gli strumenti scientifici dell’agenzia sul Pianeta Rosso, con un lancio previsto per il 2028.
Relativity Space, guidata da Eric Schmidt che ha acquisito l’azienda nel marzo 2025, ha il compito di garantire il successo di questa ambiziosa missione. Pochi mesi dopo l’acquisizione, Schmidt aveva confermato ad Ars Technica il suo interesse nel prendere una partecipazione di controllo con l’obiettivo di posizionare data center in orbita. Per la missione Aeolus, l’azienda dovrà ancora fornire dettagli tecnici specifici sul veicolo spaziale e sul razzo che verranno utilizzati, e dovrà dimostrare la sua capacità di gestire missioni di tale portata.
L’agenzia spaziale spiega che Aeolus si baserà su tutte le precedenti missioni che hanno studiato l’atmosfera marziana, inclusi il Mars Reconnaissance Orbiter, il Mars Odyssey e la missione MAVEN, quest’ultima dichiarata recentemente fuori servizio dopo sei mesi senza contatto. Aeolus trasporterà quattro strumenti scientifici complementari su Marte, fornendo la prima visione integrata, quotidiana e globale dei venti, delle temperature, della polvere e delle nuvole marziane.
Tra gli strumenti a bordo figurano il Doppler Wind and Temperature Sounder (DWTS-Ozone), che misurerà i profili di vento e temperatura; il Thermal Limb Sounder (TLS), per profili verticali di temperatura e osservazioni di polvere e nubi di ghiaccio d’acqua; il Surface Radiometric Sensor Package (SuRSeP), che misurerà il bilancio energetico della superficie, le proprietà della polvere e delle nubi; e infine la Wide-Field Context Camera (WFCC), che acquisirà immagini globali dell’attività atmosferica ogni giorno. Tutti questi strumenti saranno progettati e costruiti dagli scienziati del NASA’s Ames Research Center in Silicon Valley, California.
La NASA sottolinea che una maggiore comprensione della polvere marziana, dei venti, delle temperature e del comportamento atmosferico stagionale permetterà di ridurre i rischi per i futuri atterraggi sul pianeta, sia con equipaggio che senza. I dati raccolti da questo progetto saranno cruciali per l’agenzia e le altre compagnie spaziali private al fine di perfezionare i sistemi di ingresso, discesa e atterraggio dei futuri veicoli spaziali. Aeolus servirà anche come prova di concetto per future missioni all’interno del programma Interplanetary Sciences di Relativity Space.
