Il Vetro Liquido Finalmente Acquista Senso sull’iPhone Duo
Apple ha recentemente fornito indizi significativi riguardo a un nuovo hardware, mostrando app per iPhone su iPad o Mac in una forma sorprendentemente specifica, che coincide con le dimensioni interne del display del tanto vociferato telefono pieghevole. Questo device è stato ora svelato come l’iPhone Duo, un dispositivo che promette di ridefinire l’interazione utente grazie a un design innovativo e all’integrazione del software "Liquid Glass".
L’iPhone Duo si distingue immediatamente per il suo display a forma di passaporto, abbandonando la tendenza dei telefoni a diventare sempre più allungati. Più ampio e quasi tozzo, il Duo si apre automaticamente in modalità orizzontale, richiamando l’esperienza visiva dell’iPad Mini. Questa scelta di design non è casuale, ma mira a un’ergonomia e a un’esperienza d’uso superiori.
Una delle priorità di Apple è stata eliminare la disomogeneità tipica dei dispositivi pieghevoli concorrenti. "Per ottenere questa continuità, abbiamo progettato iPhone Duo attorno a un aspect ratio consistente, che è lo stesso su entrambi i display," ha dichiarato Molly Anderson, vicepresidente del Design Industriale di Apple, durante il keynote di settembre. Ma è il software, radicato nel "Liquid Glass", a vendere l’illusione di un flusso ininterrotto tra uno schermo e l’altro.
L’elemento più accattivante del "Liquid Glass" è un’animazione sofisticata che rafforza l’idea di un’interfaccia fluida. Questo approccio ha anche liberato Apple dalla necessità di posizionare i controlli essenziali in punti prestabiliti. Sul Duo, essi si trovano lateralmente, liberando spazio per i contenuti quando il telefono è chiuso e mantenendo una posizione coerente e facile da trovare quando è aperto. Ruotando il dispositivo, l’interfaccia si adatta dinamicamente per una disposizione ottimale.
Questo approccio incarna il principio secondo cui la forma segue la funzione, e non viceversa. Sebbene l’iPhone Duo e la sua interfaccia flessibile non richiedano strettamente il linguaggio di design "Liquid Glass", i due elementi sembrano fatti l’uno per l’altro. È sul Duo che "Liquid Glass" trova la sua piena espressione, e, grazie ad altri raffinamenti di Apple, sta iniziando ad avere senso anche altrove.
Difficile dire quanto di tutto ciò sia frutto del caso, ma data la tempistica di sviluppo di Apple, la pura coincidenza appare improbabile. "Liquid Glass" appare sempre più mirato e calibrato per i singoli dispositivi, piuttosto che governato da un’estetica "universale" imposta a tutti. Il risultato sono sistemi operativi che trasmettono solidità anziché fragilità, con interfacce che lottano meno per l’attenzione dell’utente. Su Mac e iPad, la rielaborazione di "Liquid Glass" è ora una sorta di "lettera d’amore" ad Aqua, l’interfaccia a tema acquatico introdotta da Apple nel 2000; su iPhone è nuovamente utilizzabile, e sul Duo è una delizia.
Nonostante i progressi, non è ancora perfetto. "Ci sono alcune stranezze che non sono state completamente risolte, e ci deve essere una coerenza in tutti questi materiali, altrimenti le metafore si rompono," afferma McCarthy. È importante ricordare che, mentre il Duo è nuovo, anche "Liquid Glass" è relativamente giovane. Come ha scritto lo sviluppatore Steve Troughton-Smith, "Per alcune app per iPhone, anche con sviluppatori esperti, ci vorranno dai sei mesi a un anno di lavoro per supportare adeguatamente l’iPhone Duo. Molti sviluppatori stanno ancora cercando di completare la transizione di Liquid Glass iniziata l’anno scorso." Un promemoria che le transizioni richiedono tempo, ma almeno ora la visione di Apple appare chiara.
