Il Presidente della FCC vuole autorizzare le carceri a bloccare i cellulari illegali
La Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC) degli Stati Uniti ha annunciato che voterà il prossimo mese una nuova regola che consentirebbe alle prigioni e alle carceri statali di utilizzare jammer per cellulari. L’obiettivo del cambiamento è bloccare l’uso di telefoni cellulari illegali da parte dei detenuti, impedendo loro di continuare a svolgere attività criminali attraverso contatti esterni.
La votazione, prevista durante la riunione pubblica dell’agenzia il 19 novembre, prenderà in considerazione la possibilità per le strutture di detenzione statali e locali di adottare tali dispositivi, il cui uso non sarebbe obbligatorio. Attualmente, l’utilizzo di qualsiasi tecnologia che interferisca con i segnali di comunicazione è illegale per le entità non federali. Già nel 2018, il Federal Bureau of Prisons aveva iniziato a testare il “micro-jamming” nelle prigioni federali per bloccare l’uso non autorizzato di cellulari da parte dei detenuti. Questa mossa aprirebbe potenzialmente all’utilizzo di strumenti simili a livello statale e locale e fornirebbe un percorso formale anche per le strutture federali.
Questa decisione segna un’inversione rispetto alle precedenti politiche della FCC, che in passato si era opposta all’implementazione dei jammer per ridurre l’uso illegale di cellulari nelle prigioni. Le preoccupazioni precedenti riguardavano il rischio che la tecnologia potesse interferire con le comunicazioni di emergenza e di pubblica sicurezza, oltre a creare nuovi rischi per la sicurezza mettendo a disposizione un maggior numero di strumenti di jamming che avrebbero potuto essere sfruttati da malintenzionati. Il comunicato odierno specifica che, se le nuove regole saranno adottate, le strutture correttive dovranno rispettare determinati standard, tra cui la dimostrazione che la soluzione di jamming “non causi interferenze dannose al di fuori delle aree geografiche designate”.
L’iniziativa odierna non è la prima volta che la FCC modifica il suo approccio nei confronti delle prigioni sotto l’attuale amministrazione. In luglio 2025, il dipartimento aveva annunciato il rinvio dell’implementazione di un tetto massimo alle tariffe applicate per le chiamate telefoniche dalle carceri.
