Gli escavatori autonomi di una startup fruttano 600 milioni di dollari in nuovi finanziamenti.
Bedrock Robotics, startup specializzata in tecnologia per veicoli autonomi, ha annunciato di aver raccolto 600 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento, portando la sua valutazione a 4,1 miliardi di dollari. Questa iniezione di capitale segna una rapida ascesa per l’azienda, fondata appena due anni fa.
Il round di Serie C, co-guidato da CapitalG ed Emergence Capital, arriva a soli due mesi di distanza da un traguardo fondamentale per la startup: il superamento delle fasi di test e dei programmi pilota per i suoi escavatori autonomi, che sono ora operativi su attivi cantieri di costruzione.
Bedrock Robotics ha sviluppato un kit di guida autonoma che può essere montato su escavatori e altri veicoli da cantiere. Attualmente, escavatori equipaggiati con la tecnologia autonoma di Bedrock sono in funzione commerciale presso un impianto di trattamento delle acque in Nevada, un cantiere di movimento terra gestito da Champion Site Prep in Texas, e un importante progetto di ingegneria civile da 1,2 milioni di metri cubi con Zachry Construction Corporation.
Dalla sua fondazione nel 2024, Bedrock ha raccolto quasi un miliardo di dollari. La società è stata creata da un gruppo di veterani dell’industria dei veicoli autonomi e della robotica. Il co-fondatore e CEO, Boris Sofman, ha precedentemente guidato il programma di camion a guida autonoma di Waymo e ha co-fondato e diretto Anki Robotics, il produttore del popolare robot consumer Cozmo.
Tra gli altri co-fondatori figurano Kevin Peterson, Chief Technology Officer di Bedrock, e Ajay Gummalla, Vice President of Engineering and Infrastructure, entrambi ex Waymo. Tom Eliaz, che in precedenza ha lavorato per Segment e Twilio, è anche co-fondatore e Vice President of Engineering and Hardware.
Questo nuovo capitale sarà fondamentale per Bedrock nell’accelerare la sua transizione verso il lavoro commerciale. L’azienda intende implementare la sua tecnologia in un numero maggiore di cantieri, espandendo al contempo i team e le infrastrutture necessarie per supportare i clienti sul campo.
“Abbiamo dimostrato che gli escavatori completamente autonomi possono svolgere un lavoro di valore reale affiancando le squadre e i flussi di lavoro già presenti nei cantieri,” ha dichiarato Sofman. “La prossima sfida è offrire questa capacità a un numero maggiore di appaltatori come parte affidabile del modo in cui i progetti vengono realizzati.”
Bedrock si concentra in particolare sugli escavatori autonomi, in parte a causa della crescente carenza di operatori qualificati. Secondo l’azienda, sono necessari almeno cinque anni per padroneggiare l’uso di un escavatore, mentre un numero crescente di lavoratori edili si avvicina all’età della pensione. L’Associated Builders and Contractors stima che oltre il 40% dei lavoratori edili andrà in pensione nei prossimi cinque anni. Bedrock scommette che l’industria si rivolgerà sempre più alla tecnologia di guida autonoma per contribuire a colmare questa lacuna di manodopera.
Il più recente partner della startup è Haydon, un general contractor con sede in Arizona che prevede di utilizzare macchine equipaggiate con Bedrock per una vasta gamma di progetti, inclusi impianti di produzione avanzata, impianti idrici e di trattamento delle acque reflue, data center e strutture sanitarie.
Hanno partecipato al round nuovi investitori come US Innovative Technology Fund (USIT), Bessemer Venture Partners e Temasek, insieme a investitori esistenti tra cui 8VC, Georgian, Valor Equity Partners, Xora, Eclipse, Perry Creek Capital e Nvidia.
La startup ha anche annunciato due nuove assunzioni dirigenziali per supportare l’espansione delle operazioni commerciali. Amy Jones Satrom, con esperienza presso Amazon, Nuro e Uber, è entrata in Bedrock come Vice President of Operations. Lando Juarez, ex responsabile legale per il business della mobilità e delle consegne autonome di Uber, è stato assunto come General Counsel.
