Bolt Graphics accende la sua prima GPU Zeus
Bolt Graphics Accende il Primo Chip per la GPU Zeus, Ma La Produzione di Massa è Lontana
La startup californiana Bolt Graphics ha annunciato di aver acceso con successo il primo silicio per il suo ambizioso progetto di GPU, la Zeus. Sebbene il test chip da 12nm, prodotto dal gigante TSMC, abbia funzionato senza problemi, l’azienda prevede di raggiungere la produzione di massa della scheda finale non prima del 2028. L’annuncio arriva mentre Bolt cerca di raccogliere circa 100 milioni di dollari con una valutazione stimata di 700 milioni, come riportato da Reuters citando fonti vicine alla vicenda.
Il piccolo chip di test, che misura 6mm² e consuma appena 1,4 watt rispetto ai 35 watt del precedente FPGA utilizzato per la prototipazione, è stato acceso a metà ottobre. La sua caratteristica principale è l’hardware dedicato alla simulazione elettromagnetica, un’applicazione cruciale per la progettazione di componenti che vanno dai sensori radar alle lenti fotografiche. Darwesh Singh, CEO e fondatore di Bolt, ha dichiarato a HPCwire che il chip dimostra la capacità dell’azienda di eseguire “un algoritmo di fisica altamente complesso, accelerato in hardware, cosa che nessuno ha mai fatto prima”. Nonostante Bolt abbia affermato che il chip ha superato le sue stime interne, non sono state pubblicate cifre di prestazioni specifiche. La GPU Zeus finale, tuttavia, sarà un chip completamente diverso, realizzato con il processo N5P di TSMC, risalente al 2020, una scelta strategica per evitare la competizione per le forniture di wafer. Per avvicinarsi ai suoi partner di produzione, Bolt ha inoltre aperto un ufficio a Taipei.
La GPU Zeus di Bolt è costruita attorno a core processore RISC-V, che utilizzano un set di istruzioni open-standard, abbinati all’hardware proprietario di Bolt per il path-tracing. Le schede PCIe dell’azienda combineranno memoria LPDDR5X saldata con slot DDR5 SO-DIMM, tipicamente presenti nei laptop, permettendo agli utenti di espandere la memoria fino a 384GB. Quando Bolt annunciò Zeus nel marzo 2025, fece affermazioni ambiziose, promettendo prestazioni di rendering 10 volte superiori alle GPU esistenti e una velocità 300 volte maggiore nella simulazione elettromagnetica. L’azienda sostenne che Zeus avrebbe potuto offrire un throughput di path-tracing (ovvero il numero di raggi luminosi che un sistema di rendering può elaborare al secondo) 10 volte superiore a quello della Nvidia RTX 5090.
Come spesso accade in situazioni simili, queste affermazioni non sono state testate in modo indipendente. Bolt mira inizialmente a vendere Zeus a studi, ingegneri e scienziati, con piani di espansione successiva nel gaming e nell’intelligenza artificiale. Ciò la collocherebbe nel competitivo mercato delle GPU consumer, contro giganti come Nvidia e AMD. Sarà una mossa interessante, dato che, come sottolineato da Reuters, un chip da gaming richiede un supporto software profondo per far girare le migliaia di giochi già in commercio. Bolt ha dichiarato ad aprile che oltre 14.000 aziende, sviluppatori e utenti individuali si sono iscritti al suo programma di accesso anticipato, e che l’azienda vanta una pipeline di prodotti del valore di oltre 500 milioni di dollari. Tuttavia, non ha nominato alcun cliente. Nello stesso annuncio, Bolt ha anche sostenuto che Zeus ridurrebbe i costi di calcolo fino a 17 volte rispetto all’hardware attuale.
