Tech

Bentley vuole che il suo SUV Torcal spezzi la maledizione dell’elettrico di lusso.

Bentley sta affrontando la sfida del suono per i suoi veicoli elettrici puri con un approccio radicale, evitando la replica digitale dei motori a combustione interna. Invece di creare un’imitazione elettronica, il marchio ha scelto di riprodurre il ritmo di un V8 Bentley utilizzando strumenti reali.

Questa “colonna sonora” include batteria, viola e basso elettrico, creando un paesaggio sonoro che, come le animazioni visive in vetro, presenta sottili variazioni e piccole imperfezioni. Nonostante l’idea possa sembrare insolita, le prime demo hanno dimostrato un’efficacia sorprendente, promettendo un feedback acustico autentico al conducente piuttosto che una mera imitazione. Per chi preferisce un’esperienza più tradizionale, questa funzione può essere disattivata. Bentley ha esteso questa filosofia anche ad altri suoni, registrando quello degli indicatori di direzione (un martello che colpisce una superficie di cuoio) e la nota di attivazione dell’assistente digitale (il suono di un bicchiere di cristallo quando vi si passa un dito sul bordo).

Oltre all’innovazione sonora, Bentley ha integrato ulteriore tecnologia nel suo modello Torcal. Tra queste figurano un head-up display a realtà aumentata, una modalità “Refresh” che utilizza luce e aria per un ambiente abitacolo “più tonificante”, il riconoscimento facciale per personalizzare le impostazioni per i singoli conducenti, chiavi tramite telefono cellulare e un sistema avanzato di guida assistita basato su circa 25 radar, sensori e telecamere. Spicca anche una funzione di rilevamento dello spazio che permette al Torcal di fare automaticamente retromarcia in un punto preidentificato su strade strette per far passare altri veicoli.

Tuttavia, queste innovazioni tecnologiche non rappresentano più una novità rivoluzionaria nel settore automobilistico. Il segmento dei SUV, in particolare, è sotto l’attacco di marchi cinesi che offrono molto di più a prezzi significativamente inferiori. Esempi come i nuovi SkyNomads di Xiaomi, SUV che arriveranno in Europa il prossimo anno, si preannunciano come concorrenti agguerriti sia per Bentley che per Range Rover. Offrono maggiore autonomia, più funzionalità e, soprattutto, ripensano gli interni delle auto in modi realmente innovativi, integrando sistemi di proiezione e sedili riconfigurabili, arrivando persino a includere un pavimento riscaldato.

Di fronte a questa minaccia asiatica, che sta contribuendo al taglio di 50.000 posti di lavoro nel Gruppo Volkswagen (nonostante Bentley goda di buona salute finanziaria), l’ingegnere capo di Bentley, Walliser, propone una soluzione semplice: puntare sull’eredità del marchio. Fondata nel 1919, Bentley vanta un’ampia storia e tradizione, qualcosa che i marchi cinesi non possono copiare o migliorare. La questione rimane se questo sarà sufficiente a garantire il successo continuo della sua strategia full-electric a lungo termine. WIRED, per esempio, non è convinta che si tratti di una tattica vincente nel lungo periodo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *