Apple si affiderebbe agli editori per l’IA di Siri
Apple è in trattative con diversi editori di notizie per utilizzare i loro contenuti al fine di rafforzare le capacità della sua intelligenza artificiale Siri. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, negli ultimi mesi l’azienda avrebbe contattato società mediatiche proponendo nuovi accordi pluriennali. L’obiettivo è ottenere l’accesso a contenuti che permettano alla sua assistente personale ridisegnata di fornire notizie attuali e altre informazioni pertinenti. La nuova Siri AI dovrebbe essere rilasciata con iOS 27 entro la fine dell’anno.
Il Journal non ha svelato quali siano gli editori specifici coinvolti nelle trattative, ma ha evidenziato che Apple ha proposto un modello di compensazione variabile. Questo piano prevede che l’azienda paghi le organizzazioni solo quando i loro contenuti vengono effettivamente utilizzati. Tale approccio si distingue da quello della maggior parte dei grandi laboratori di IA, come OpenAI, che di solito offrono tariffe garantite in cambio di un accesso più ampio ai dati. Il Wall Street Journal ha inoltre ricordato che Apple ha già pagato gli editori in passato per l’accesso ai loro contenuti, nell’ambito di precedenti accordi per i diritti di addestramento dell’IA.
Questa iniziativa precede la preparazione al lancio pubblico di Siri AI. L’assistente ridisegnata era stata inizialmente annunciata al WWDC 2024, per poi sparire per due anni e riemergere alla Worldwide Developers Conference di quest’anno. Apple ha stretto una partnership con Google per adattare i modelli Gemini per Siri AI. Nei primi test condotti da Engadget, l’assistente digitale ha mostrato un significativo miglioramento rispetto alla versione attualmente disponibile per la maggior parte dei consumatori, sebbene sia emersa la percezione che Apple abbia ancora molto lavoro da fare per recuperare il terreno perso nel settore. L’azienda stessa sembra riconoscere la necessità di ulteriori sviluppi prima di poter considerare completo il proprio lavoro su Siri.
