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Esclusiva: Il Fairphone, lo smartphone sostenibile e riparabile, è finalmente disponibile negli Stati Uniti.

Fairphone sfida il duopolio USA con la sostenibilità: "Un’alternativa per consumatori esausti"

Fairphone, il produttore di smartphone etici e riparabili, si propone come una valida alternativa per i consumatori oppressi dalla stretta economica attuale e dalla mancanza di scelta nel mercato. Raymond van Eck, CEO di Fairphone, ha dichiarato a WIRED che la sua azienda offre una soluzione per chi è "esausto dall’obsolescenza programmata, dagli ecosistemi chiusi e dagli costosi aggiornamenti annuali".

Il mercato statunitense si rivela un terreno arduo da conquistare, dominato da un duopolio consolidato tra Apple e Samsung. La situazione è ulteriormente complicata per i marchi non distribuiti attraverso gli operatori telefonici statunitensi, canale tramite il quale la maggior parte degli americani acquista nuovi telefoni. Secondo un rapporto del 2025 dell’International Data Corporation, gli operatori guidano fino al 66% delle vendite di smartphone. Questa dinamica ha costretto molte aziende al ritiro: OnePlus ha recentemente annunciato la sua uscita dal mercato nordamericano, seguendo le orme di altri produttori come HMD Mobile, Sony e LG Mobile negli ultimi anni.

Per contrastare questa tendenza, van Eck rivela che Fairphone è già in trattative con i principali operatori e operatori di rete mobile virtuali (MVNO) per commercializzare i propri dispositivi attraverso i loro canali di vendita.

Sebbene l’hardware mobile dell’azienda sia basato su Android di Google, è disponibile anche una versione alimentata dal sistema operativo /e/OS "de-Googled" di Murena al prezzo di 699 dollari. Fairphone vanta anche caratteristiche proprietarie, come un interruttore fisico sul Fairphone (Gen 6+) che attiva "Fairphone Moments", un’interfaccia minimale progettata per ridurre le distrazioni digitali. Van Eck spera che il lieve aumento delle prestazioni del Gen 6+ gli permetterà di supportare funzionalità software più avanzate, comprese quelle basate sull’intelligenza artificiale che spesso richiedono maggiore RAM. A tal proposito, il CEO ammette che Fairphone non è immune alle sfide della crisi globale della memoria, ma le sue "profonde relazioni" con i fornitori hanno aiutato enormemente l’azienda a garantire i componenti.

Riguardo alla dipendenza dalla tecnologia statunitense, van Eck afferma: "Non consideriamo la nostra codipendenza dalla tecnologia statunitense come un compromesso o uno svantaggio, ma come una potente sinergia. Si potrebbe dire che prendiamo il meglio dell’innovazione statunitense, che guida le prestazioni del settore, e lo avvolgiamo con la cura europea per il pianeta e le persone. Questo crea, direi, un prodotto più forte di quanto le due parti potrebbero costruire isolatamente."

L’azienda sta finalmente crescendo, grazie anche a una nuova strategia di marketing che si concentra sulla qualità del prodotto piuttosto che sulla sua missione etica. Ha registrato una crescita anno su anno per il quarto trimestre consecutivo, con le spedizioni di telefoni in aumento del 74% nella prima metà del 2026 rispetto all’anno precedente. Van Eck sottolinea che l’80% delle persone che hanno acquistato il Fairphone Gen 6 sono nuovi clienti del marchio. "Ci stiamo davvero espandendo verso un pubblico più mainstream", afferma. "Questo ci sta aiutando enormemente e ci sta dando molta fiducia di essere sulla strada giusta."

Il Gen 6+ arriva solo un anno dopo il Gen 6, ma van Eck assicura che l’azienda intende mantenere la sua cadenza di lancio di nuove generazioni di telefoni ogni due anni, senza passare a un lancio annuale di dispositivi come molti dei suoi grandi concorrenti tecnologici.

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