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NVIDIA lancia l’Alleanza per l’IA Aperta e Sicura per rafforzare la sicurezza informatica

NVIDIA ha riunito alcune delle maggiori aziende tecnologiche del mondo, tra cui Microsoft, SpaceX, Dell e la Linux Foundation, per formare la “Open Secure AI Alliance”. L’iniziativa, che conta 27 membri fondatori, mira a migliorare la sicurezza informatica e la difesa contro gli attacchi nell’era dei modelli di intelligenza artificiale.

L’alleanza sostiene che, per difendersi al meglio dagli attacchi informatici avanzati che sfruttano modelli AI, i ricercatori della sicurezza necessitano di accesso sia a modelli frontier aperti che chiusi. NVIDIA ha sottolineato che l’iniziativa si basa sulla leadership del programma Akrites della Linux Foundation e sul lavoro della comunità OpenSSF, con l’obiettivo di “rimediare e divulgare le vulnerabilità utilizzando tecnologie aperte”.

Un esempio lampante di questa necessità è stato il recente attacco “rogue” subito da Hugging Face. L’azienda ha inizialmente tentato di utilizzare modelli frontier commerciali chiusi per identificare e respingere l’hack, ma le sue richieste sono state bloccate dai sistemi di sicurezza dei modelli stessi. Solo passando a modelli open source, Hugging Face è riuscita a contenere l’intrusione. NVIDIA ha specificato che “quando gli strumenti AI chiusi – incapaci di distinguere gli aggressori dai difensori – hanno bloccato l’analisi forense essenziale, Hugging Face ha eseguito il modello open-weight GLM 5.2 sulla propria infrastruttura per analizzare oltre 17.000 azioni e contenere l’intrusione”.

Diversi partner stanno contribuendo con elementi chiave all’alleanza. NVIDIA offrirà modelli aperti, pesi dei modelli, dati e nuovi “agent harnesses” per accelerare lo sviluppo di strumenti e tecniche di cybersecurity. HPE contribuirà con standard e metodi per la verifica crittografica degli agenti e dei servizi AI, mentre Hugging Face fornirà Safetensors, un formato sicuro per archiviare i pesi dei modelli AI. Anche Microsoft, SpaceXAI, IBM e Red Hat metteranno a disposizione la loro tecnologia AI open source.

Il gruppo ha anche lanciato un appello ai governi affinché collaborino con le aziende negli investimenti condivisi in infrastrutture AI aperte. Ha inoltre chiesto che le autorità di regolamentazione riconoscano i modelli aperti come “risorse difensive, non passività”, argomentando che restrizioni generalizzate sui sistemi AI frontier aperti “indeboliscono la capacità difensiva e rischiano di concentrare il potere” nelle mani di pochi fornitori chiusi.

È degna di nota l’assenza nell’alleanza di importanti attori commerciali dell’AI come OpenAI, Anthropic, Meta e Google. Questo contesto si inserisce in un dibattito più ampio, con recenti rapporti che indicano che l’amministrazione Trump starebbe considerando un ampio divieto sui modelli AI open source cinesi, che stanno guadagnando popolarità per i loro costi inferiori rispetto ai modelli chiusi di aziende come OpenAI e Anthropic.

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