Perché Amazon ha abbandonato il film OpenAI, la protesta dei lavoratori dei data center e la fuga di dati da Meta
Proposta Bipartisan per una Moratoria sui Data Center AI: Cresce la Pressione contro i Giganti della Tecnologia
Il "Data Center Moratorium Act", introdotto dal Senatore Bernie Sanders e dalla Rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez, mira a bloccare la costruzione di nuovi data center per l’intelligenza artificiale (AI) fino all’implementazione di adeguate salvaguardie nazionali. Sebbene l’iniziativa possa sembrare tipica dell’ala progressista, ha sorprendentemente ottenuto un sostegno trasversale bipartisan.
La crescente adesione da entrambi gli schieramenti politici è alimentata dalle preoccupazioni dei cittadini, che si interrogano sull’impatto di queste infrastrutture nei loro quartieri. I costituenti chiedono ai loro rappresentanti come tali progetti li beneficino o li danneggino, spingendo i politici a coinvolgersi in una questione che sta rapidamente diventando un punto caldo a livello locale e nazionale.
Giganti del settore come OpenAI avevano inizialmente promosso l’espansione dei data center con un messaggio patriottico di "costruiamo, costruiamo, America first", aspettandosi che tali iniziative sarebbero state viste come un vantaggio e una fonte di posti di lavoro. Chris Lehane, responsabile degli affari globali di OpenAI ed ex "fixer" politico, avrebbe potuto leggere la situazione come un’opportunità strategica per l’azienda.
Tuttavia, l’opinione pubblica ha presto trasformato la questione in un tema "tossico". Le aziende, che un tempo emettevano comunicati stampa per ogni nuovo data center, ora cercano di operare in sordina, consapevoli del malcontento crescente. Nonostante ciò, la necessità di potenza di calcolo è tale che le aziende non possono semplicemente interrompere l’espansione, a meno di non riuscire a posizionare i data center nello spazio, un’opzione ritenuta estremamente difficile, se non impossibile.
La questione solleva interrogativi sul potenziale impatto del dissenso interno tra i lavoratori, dagli elettricisti agli impiegati delle aziende tecnologiche. Sebbene vi siano stati precedenti significativi, come la mobilitazione dei lavoratori di Google che portò alla sospensione di "Project Maven" (collaborazione con il Pentagono) e di progetti di ricerca censurati per la Cina, la situazione attuale è più complessa.
Al momento, la spinta dei lavoratori orari, pur essendo notevole e degna di attenzione giornalistica, rimane relativamente contenuta rispetto all’intera forza lavoro. Le aziende offrono retribuzioni elevate, attirando migliaia di persone disposte a lavorare su questi progetti. Anche a livello aziendale, sebbene si stia assistendo a un aumento dell’opposizione vocale da parte dei dipendenti, i livelli di dissenso rimangono significativamente inferiori rispetto al picco registrato intorno al 2018.
