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Meta lancia in sordina un’app di moda AI per provare vestiti virtualmente

Meta ha lanciato Style Sketch, una nuova applicazione di moda basata sull’intelligenza artificiale, rendendola disponibile in via limitata in Indonesia, Singapore e Thailandia, sia per Android che per iOS. Questo segue il precedente lancio di “Waddle World” nelle Filippine, un gioco simile a un Tamagotchi descritto dall’azienda come un “diario quotidiano mascherato da animale domestico”, segnalando una tendenza di Meta a rilasciare app AI con disponibilità circoscritta.

L’app, la cui esistenza è stata inizialmente segnalata dal consulente sui social media Matt Navarra su X, permette agli utenti di creare un guardaroba virtuale. È possibile collegare gli account Facebook e Instagram per importare foto di vestiti già condivise, oppure caricare immagini dalla galleria del telefono o scattare nuove foto direttamente dall’app. Una volta configurato, Style Sketch offre suggerimenti di abbinamento, consentendo di provare diverse combinazioni su un modello virtuale che si adatta al tipo di corpo e alla tonalità della pelle dell’utente. Si possono chiedere suggerimenti basati su un capo specifico, le condizioni meteorologiche della giornata o piani di viaggio per ottenere outfit adeguati.

Il lancio di Style Sketch si inserisce nella strategia di Meta, come precedentemente indicato dal CEO Mark Zuckerberg all’inizio dell’anno. Zuckerberg aveva infatti anticipato il rilascio di numerose nuove app, rese più semplici da sviluppare grazie all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo anche di incentivare un maggior numero di persone a utilizzare e addestrare i sistemi di intelligenza artificiale dell’azienda.

Meta non è comunque la prima azienda a entrare nel settore delle app di moda alimentate dall’IA o a offrire funzionalità simili. Google, ad esempio, ha introdotto una funzione di prova virtuale di vestiti nella sua Ricerca AI già dal 2025, e all’inizio di quest’anno ha aggiunto una funzione “Guardaroba” a Google Foto che crea un catalogo degli articoli presenti nella libreria dell’utente tramite scansione. Più recentemente, anche OpenAI ha implementato una funzionalità in ChatGPT che permette di caricare foto di sé stessi e dei vestiti desiderati per vederne l’effetto.

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