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I data center hanno un nuovo piano PR: la gita di tuo figlio

I data center e la “propaganda” nelle scuole: l’industria cerca di conquistare i più giovani

Mentre la resistenza contro la massiccia espansione e il consumo energetico dei data center si intensifica, l’industria sta adottando un approccio più "morbido" per costruire relazioni con la comunità, un metodo già sperimentato da altri settori con problemi di immagine pubblica: puntare sui più giovani.

Un esempio lampante è il libro per bambini "What is a Data Center?", raccomandato dalla 7×24 Exchange International, un’organizzazione senza scopo di lucro che promuove i data center come infrastrutture "mission critical". La storia segue un tasso del miele di nome Honey, che riceve un tour guidato di un data center da un dipendente di nome Oliver. Oliver spiega che il compito dei lavoratori è garantire che le "funzioni supportate dal data center" siano disponibili a tutti, "non importa a che ora sia". La curiosità di Honey riflette il mondo reale: "Come quando mia mamma fa acquisti online a tarda notte perché mio papà dorme e non lo saprà?".

Questa iniziativa si inserisce in un modello più ampio all’interno dell’industria dei data center. Oltre alle attività di lobbying, ai programmi per la creazione di posti di lavoro e alle agevolazioni fiscali, aziende e gruppi di interesse stanno cercando qualcosa di più creativo: conquistare i giovani. La crescente opposizione a causa dell’ingombro territoriale e dell’elevato consumo energetico di questi complessi ha spinto l’industria a un cambio di strategia comunicativa.

Alex Molnar, professore di ricerca presso l’Università del Colorado Boulder e direttore del National Education Policy Center, ha spiegato a WIRED che, per oltre un secolo, industrie con problemi di immagine – come il fast food, il tabacco, il petrolio e il gas – hanno portato i loro messaggi nelle scuole. "Una ragione molto, molto importante per cui le aziende si coinvolgono nelle scuole è, semplicemente, la propaganda aziendale – con lo scopo non necessariamente di vendere un prodotto, ma di raccontare la loro ‘storia’", afferma Molnar.

Lo scorso maggio, la sezione Potomac dell’Association for Computer Operations Management (AFCOM), un gruppo commerciale per l’industria dei data center, ha sponsorizzato kit per la creazione di bandiere a tema Memorial Day, distribuiti a 3.100 alunni di prima elementare in 37 scuole nella Contea di Loudoun, Virginia, conosciuta anche come "Data Center Alley". Insieme ai kit, i bambini hanno ricevuto una scheda informativa con statistiche sull’impatto positivo dell’industria dei data center sull’economia locale.

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