Tech

Il Telescopio Webb individua la galassia d’origine del FRB più lontano mai osservato.

Il Telescopio Spaziale James Webb ha segnato una svolta epocale, individuando l’origine del più distante lampo radio veloce (FRB) mai rilevato. Questa scoperta non solo fornisce una localizzazione precisa per l’enigmatico fenomeno cosmico, ma offre anche nuove prospettive sulle sue origini, riaprendo il dibattito su come questi potenti segnali si generino nell’universo primordiale.

I lampi radio veloci sono onde radio ultra-rapide provenienti dallo spazio profondo, che durano una frazione di secondo ma rilasciano un’energia pari a quella emessa dal Sole in tre giorni. Scoperti per la prima volta nel 2007, rimangono in gran parte un mistero. L’FRB in questione era stato inizialmente rilevato nel 2024 dal radiotelescopio terrestre MeerKAT, stabilendo un nuovo record di distanza per questi eventi.

Grazie agli strumenti a infrarossi di Webb, gli astronomi hanno potuto localizzare una galassia nella posizione esatta da cui è partito il lampo. Le misurazioni della dilatazione della sua luce hanno rivelato che l’FRB è avvenuto appena 3 miliardi di anni dopo il Big Bang, in un’epoca in cui la formazione stellare nell’universo era al suo apice. Sorprendentemente, la galassia che lo ha prodotto è circa 1.000 volte più piccola del previsto, un dato in netto contrasto con i precedenti FRB, che erano stati associati a galassie massicce e più mature, formatesi miliardi di anni dopo.

Esistono diverse teorie sulla produzione dei lampi radio veloci. Una suggerisce che siano generati dalla fusione di due stelle di neutroni, i nuclei collassati di stelle supergiganti massicce. Tuttavia, questo processo richiede miliardi di anni prima che le stelle di neutroni collidano, implicando che tali lampi dovrebbero provenire da galassie più vecchie. Un’altra teoria propone che i lampi possano derivare dall’esplosione di stelle massicce in una supernova, lasciando dietro di sé delle magnetar, rari tipi di stelle di neutroni dotate di campi magnetici estremamente potenti.

La scoperta di Webb sembra favorire quest’ultima ipotesi per questo specifico FRB. “Il nostro lavoro suggerisce che è molto improbabile che questo [lampo radio veloce] sia stato prodotto da una fusione,” ha dichiarato Manisha Caleb dell’Università di Sydney, Australia, autrice principale dello studio pubblicato sulla rivista Science. In altre parole, la ricerca indica che l’origine di questo lampo è stata probabilmente una supernova, fornendo un solido supporto alla teoria che i lampi radio veloci possano derivare da un certo tipo di esplosione stellare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *