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Waymo crea un pilota umano virtuale per migliorare i suoi robotaxi

Waymo crea un "guidatore umano virtuale" per perfezionare i suoi robotaxi

Waymo, l’azienda pionieristica nel campo della guida autonoma, ha svelato un nuovo sistema cognitivo chiamato ReD (Reference Driver). Questo modello innovativo mira a decifrare ciò che rende i conducenti umani superiori ai sistemi autonomi, simulando il modo in cui le persone mantengono la sicurezza sulle strade. L’obiettivo primario è confrontare questo "guidatore umano virtuale" con i robotaxi dell’azienda per migliorare significativamente le loro capacità di prevenzione degli incidenti.

Descritto dall’azienda come un "manichino da crash test comportamentale" progettato per evitare le collisioni in partenza, ReD è stato sviluppato in collaborazione con la Delft University of Technology nei Paesi Bassi e i risultati sono stati pubblicati in un articolo sulla rivista Nature. "Valutare la sicurezza dei veicoli autonomi è multifattoriale, e comprendere come un essere umano gestisce un conflitto è un pezzo critico del puzzle," ha affermato Mauricio Pena, responsabile della sicurezza di Waymo. "Stabilendo questo modello di riferimento di una risposta umana competente, possiamo aiutare l’industria a muoversi verso un approccio condiviso e scientificamente fondato per valutare il comportamento di evitamento delle collisioni."

Il modello ReD si basa su un concetto neuroscientifico noto come inferenza attiva, che postula che gli esseri umani cerchino costantemente di minimizzare le "sorprese". Esso espande i modelli precedenti di Waymo simulando "come un guidatore umano attento e competente aggiorna le proprie convinzioni man mano che una situazione evolve, gestisce l’incertezza sulle intenzioni degli altri utenti della strada e seleziona la manovra evasiva, sia essa la frenata, la sterzata o una combinazione di entrambe", ha spiegato Waymo.

ReD integra diverse caratteristiche umane fondamentali. Il sistema "looming" (avvicinamento) valuta le minacce in base alla velocità con cui un oggetto cresce nel campo visivo, mentre la "norma del traffico" filtra le azioni che esulano dal comportamento rispettoso della legge per elaborare un piano in caso di imprevisti. Il modello tiene persino conto della guida con un solo piede, creando una pausa di 0,2 secondi tra l’applicazione del gas e quella del freno. Inoltre, ReD replica una lezione fondamentale insegnata a molti guidatori: "assumere che qualcosa possa andare storto". Come spiega il team di Waymo, "ReD può modellare l’evitamento proattivo, mostrando come un guidatore competente anticipa i potenziali rischi per evitare di entrare in conflitto fin dall’inizio".

Waymo sta collaborando attivamente con altri ricercatori, organizzazioni per la sicurezza e enti regolatori per perfezionare un modello che rifletta al meglio un guidatore umano "attento e competente". Per accelerare questo processo, l’azienda renderà ReD disponibile in open source, sotto una licenza accademica (non commerciale), invitando così la comunità scientifica a contribuire al suo sviluppo e alla sua validazione.

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