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Renault costruisce la sua Dacia Spring elettrica da 17.900 € in Europa per accedere agli incentivi locali.

Dacia, il marchio “value for money” di Renault, ha annunciato il trasferimento della produzione della sua Dacia Spring EV, un veicolo elettrico a basso costo, dalla Cina all’Europa. Questa mossa strategica mira a consentire al modello di beneficiare degli incentivi governativi francesi, rendendolo ancora più accessibile sul mercato. Con un prezzo di partenza di 17.900 euro per il modello base, il costo della Spring potrà scendere fino a 12.200 euro dopo l’applicazione dei crediti francesi per i veicoli elettrici. Contestualmente al cambio di sede produttiva, la Dacia Spring è stata oggetto di un restyling che le conferisce una maggiore altezza da terra e un design più muscoloso e sportivo.

Fedele alla sua natura di city car, la Spring presenta specifiche pensate per l’ambiente urbano e suburbano. La batteria LFP da 27,5 kWh offre un’autonomia WLTP di 250 km (circa 214 km EPA), ideale per gli spostamenti quotidiani. Dacia ha evidenziato che i proprietari di Spring percorrono in media solo 34 km al giorno e ricaricano il 75% delle volte a casa. La ricarica rapida DC opzionale da 50 kW, disponibile con un costo aggiuntivo di 500 euro, consente di passare dal 15% all’80% in circa 28 minuti, mentre una ricarica completa da una presa standard da 6,6 kW richiede nove ore. Le prestazioni rimangono contenute, con un motore che eroga 80 cavalli e 175 Nm di coppia.

Il nuovo design ha trasformato l’aspetto della Spring, allontanandola dall’immagine di “utilitaria spartana”. Con una lunghezza aumentata di circa 15 cm e una larghezza di circa 18 cm, il veicolo appare ora più sostanzioso e offre maggiore spaziosità. La parte anteriore è stata ridisegnata con linee e angoli più definiti, gli archi passaruota sono stati leggermente allargati e sono stati aggiunti accenti neri sia sul frontale che sul posteriore, contribuendo a un’estetica più moderna e robusta.

Anche gli interni beneficiano di aggiornamenti significativi. Lo spazio di stivaggio è aumentato da 309 litri a 337 litri, un valore notevole per un’auto sub-compatta, e può raggiungere i 1.287 litri con lo schienale del sedile posteriore sdoppiato 50:50 abbattuto. Per l’infotainment, la Spring è dotata di un quadro strumenti digitale da 7 pollici e un touchscreen centrale da 10,1 pollici, affiancati da numerosi pulsanti e interruttori fisici per un controllo tattile intuitivo. Funzionalità come Apple CarPlay, Android Auto, una telecamera di parcheggio posteriore e l’accesso senza chiave sono disponibili, sebbene richiedano un costo aggiuntivo di circa 1.500 dollari (o l’equivalente in euro).

L’assemblaggio della Dacia Spring avverrà nello stabilimento di Novo Mesto, in Slovenia, lo stesso dove Renault produce la sua city car Twingo E-Tech. Questa relocalizzazione, combinata con gli incentivi, posiziona la Spring come il veicolo elettrico più economico d’Europa dopo l’applicazione degli aiuti statali, che possono variare in base al paese e al reddito familiare.

La Dacia Spring ha già dimostrato di essere un successo per il gruppo Renault, con 210.000 unità vendute in tutto il mondo dal 2021. Questo modello è fondamentale per aiutare Renault a raggiungere l’ambizioso obiettivo di una gamma 100% elettrificata in Europa entro il 2030, con metà delle vendite costituite da veicoli elettrici puri e l’altra metà da ibridi. Tale strategia si allinea con le direttive europee che impongono una riduzione del 90% delle emissioni delle flotte entro il 2035 rispetto ai livelli del 2021.

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