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L’IA resuscita le voci dei piloti morti

Il National Transportation Safety Board (NTSB) ha temporaneamente sospeso l’accesso al suo sistema di archiviazione dei dossier pubblici dopo aver scoperto che le voci ricreate tramite intelligenza artificiale dei piloti deceduti in un incidente aereo UPS lo scorso anno stavano circolando su internet. L’episodio, che segna una nuova frontiera nell’era dell’IA, ha costretto l’agenzia a rivedere le proprie procedure.

La legge federale proibisce esplicitamente all’NTSB di includere le registrazioni audio della cabina di pilotaggio nel suo sistema di archiviazione, il quale solitamente offre una vasta quantità di dati dalle indagini ed è storicamente aperto al pubblico. Tuttavia, per l’incidente che ha coinvolto il volo UPS 2976, il dossier includeva un file spettrogramma del registratore vocale. Uno spettrogramma utilizza un processo matematico per trasformare i segnali sonori, incluse le basse e alte frequenze, in un’immagine.

Scott Manley, un popolare YouTuber noto per i suoi contenuti su fisica, astronomia e videogiochi, aveva precedentemente osservato su X (ex Twitter) come potesse essere possibile ricostruire l’audio dai megabyte di dati codificati in tale immagine. Ed è esattamente ciò che è accaduto: persone hanno utilizzato lo spettrogramma, insieme alla trascrizione pubblicamente disponibile, per creare approssimazioni dell’audio del registratore vocale della cabina di pilotaggio del volo UPS 2976 a Louisville, Kentucky, come confermato dall’NTSB. Stando a post sui social media, per farlo sono stati impiegati strumenti di intelligenza artificiale come Codex.

L’agenzia ha ripristinato l’accesso pubblico al sistema dei dossier venerdì scorso, ma ha mantenuto chiuse 42 indagini in attesa di revisione, inclusa quella relativa al volo UPS 2976.

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