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La Nuova Sedia Gonfiabile Ikea Testata dai Gatti

IKEA si prepara a un nuovo lancio che farà discutere: i mobili gonfiabili. L’azienda svedese, con la sua ultima collezione PS in uscita il 13 maggio, tenterà di riscattare una vecchia ambizione che in passato si è rivelata un clamoroso fallimento, culminato con la dismissione della linea “a.i.r” nel 2013. Il designer Mikael Axelsson è l’intrepido artefice di questa nuova scommessa, presentando la “PS 2026 Easy Chair”, una poltrona gonfiabile dal costo di 200 dollari, la cui gestazione è stata tutt’altro che semplice.

L’idea di mobili gonfiabili non è nuova per Ikea. A metà degli anni ’90, il designer Jan Dranger propose un concetto rivoluzionario per risolvere una delle maggiori sfide dell’azienda: come comprimere i divani nel formato “flat-pack” per semplificare il trasporto e ridurre i costi. La soluzione sembrava perfetta: sedie e divani, realizzati in plastica poliolefinica resistente e riciclabile, potevano essere gonfiati a casa con un asciugacapelli, riducendo i volumi di trasporto fino al 90 percento. Ma le ambizioni di Ikea si sgonfiarono rapidamente dopo il lancio della collezione “a.i.r” nel catalogo del 2000. Il personale dei negozi descriveva i mobili come “ippopotami gonfi” e i clienti dimenticavano di impostare l’asciugacapelli su aria fredda, causando lo sgonfiaggio dei mobili non appena l’aria calda si raffreddava. A peggiorare le cose, le valvole perdevano, producendo un “rumore di scorreggia” ogni volta che ci si sedeva. Nel 2013, la collezione venne ritirata, ma Ikea aveva imparato preziose lezioni.

Dodici anni dopo la sua ideazione, e solo un anno dopo il ritiro della precedente collezione, l’idea di Axelsson per una nuova sedia gonfiabile vide la luce. Fin dal 2014, il designer aveva realizzato un prototipo in miniatura, ma all’epoca non solo faticava a rendere il cuscino gonfiabile simile alla schiuma e meno a un pallone da spiaggia, ma Ikea era anche restia a tornare così presto al “rumoroso” fallimento dei suoi predecessori. Il modello rimase letteralmente “in scaffale” nel suo ufficio.

La svolta è arrivata nel 2023, quando Axelsson e il team interno sono stati chiamati a ideare design innovativi per una nuova collezione PS. Il designer ha colto l’occasione per ridare vita al suo concetto di poltrona gonfiabile. Deciso a mantenere l’idea originale di una struttura tubolare cromata, Axelsson ha saldato a mano ben 20 prototipi, una competenza acquisita nell’officina metallurgica del padre. Il problema del “pallone da spiaggia” persisteva. “Ricordo quando Mikael incontrò un riparatore di pneumatici per trattori, e arrivò con la camera d’aria di un trattore,” racconta Johan Ejdemo, global design manager di Ikea. Quel componente fu inserito in una sedia prototipo, un miglioramento, ma non la soluzione definitiva.

Finalmente, il team ha avuto l’intuizione di un sedile a doppia camera. “C’è una sezione d’aria esterna e poi una sezione d’aria centrale,” spiega Ejdemo. “E si può regolare il comfort da soli, a seconda di quanto la si gonfia.” Questa innovazione promette di superare i difetti del passato, offrendo stabilità e personalizzazione. La “PS 2026 Easy Chair” è pronta a dimostrare che Ikea ha imparato dai suoi errori e che i mobili gonfiabili possono finalmente trovare il loro posto nelle case, senza “effetti collaterali” indesiderati.

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