Tech

I 12 prodotti Ikea che il Capo del Design dell’azienda possiede personalmente

Johan Ejdemo, figura chiave nel mondo del design, ci apre le porte della sua casa per condividere le storie e i legami personali con alcuni dei suoi oggetti preferiti, molti dei quali provengono dalle iconiche collezioni IKEA PS. Non si tratta solo di mobili, ma di pezzi che raccontano aneddoti di design innovativo, soluzioni inaspettate e un’inconfondibile dose di serendipità.

Tra i pezzi che Ejdemo ha “fatto da sé”, come ama dire, spicca la lampada da terra PS Svarva, frutto di una collaborazione con il gruppo di design Front per la collezione PS 2009. L’idea era creare una lampada in legno tornito che potesse anche essere attorcigliata e articolata. Inizialmente l’impresa sembrava ardua, ma un viaggio fortunato in Ungheria, presso una fabbrica di lampade in tubi metallici, portò a una scoperta sorprendente. Accanto, operava una fabbrica che produceva proprio le perline di legno tornite necessarie, un colpo di fortuna che Ejdemo descrive come “pura serendipità”. Le due fabbriche, trovando poco lavoro, furono liete di collaborare, unendo le perline di legno ai tubi metallici come su una collana, dando vita alla Svarva e a una sua versione da tavolo.

Dalla stessa collezione PS 2009, Ejdemo vanta un altro favorito: il mobile Sinka, che significa “coda di rondine” in svedese, un nome che ne descrive la costruzione. La sfida principale fu il volume dell’imballaggio, risolta ingegnosamente realizzando cassetti leggermente più bassi che si impilano l’uno nell’altro. Quattro cassetti si incastrano perfettamente, e altri quattro fanno lo stesso, con un piccolo fermo posteriore che assicura un allineamento uniforme. Il mobile nasconde anche un vano segreto dietro il cassetto più piccolo, ideale per custodire quegli oggetti che tendono a sparpagliarsi.

Non mancano i vasi Jonsberg di Hella Jongerius, parte di un set della collezione PS composto da quattro pezzi realizzati con diverse tecniche ceramiche. Sebbene Ejdemo abbia perso l’esemplare in terracotta, conserva gli altri, incluso il grande vaso nero che usa per riporre la carta igienica in un bagno. Lungi dall’essere un atto di irriverenza, Ejdemo lo considera un tributo alla praticità e all’estetica del design, che rende l’ambiente più bello e funzionale. La storia di questi vasi è anche un monito sulla loro rarità: un set completo, originariamente venduto per 39 dollari, può ora raggiungere i 1.700 dollari sul mercato dell’usato.

Parlando di oggetti quotidiani, le armadiature Pax fanno capolino in diverse stanze di Ejdemo. Con un tocco di peculiarità, lui stesso leviga e dipinge a mano le ante impiallacciate della cucina per adattarle perfettamente al suo spazio, ripristinando il loro aspetto quando necessario.

I macinini per il pepe Spraka, uno per il pepe bianco e uno per il nero, sono un altro tesoro ventennale della collezione PS, disegnati con Marcus Arvonen. Ejdemo ama questi macinini alti, che hanno sviluppato una propria patina con il tempo e l’uso quotidiano. Le piccole scheggiature e imperfezioni, sostiene, li rendono solo più belli, raccontando una storia di vita vissuta. È una filosofia che abbraccia le imperfezioni, vedendole come parte intrinseca dell’esistenza, da accettare e di cui essere orgogliosi.

Infine, benché non abbia un Billy in casa attualmente (“ma ce ne sono stati!”), Ejdemo elogia il Kallax, posseduto in molteplici versioni. Lo definisce un “pezzo brillante” e “davvero buono per i dischi in vinile”, sottolineando la sua perfetta funzionalità per una passione personale che lo lega profondamente alla musica. La casa di Johan Ejdemo è così un manifesto vivente di come il design intelligente e funzionale possa integrarsi nella vita di tutti i giorni, trasformando oggetti comuni in racconti personali di creatività e ingegno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *