Googlebook è la nuova piattaforma laptop di Google basata sull’IA e su Android.
Google presenta "Googlebook": intelligenza artificiale e Android per conquistare il mercato premium
A quasi esattamente 15 anni dall’introduzione di Chromebook e ChromeOS – che hanno inaugurato un’ondata di laptop economici, funzionali e basati sul web, destinati a dominare il mercato dell’istruzione negli Stati Uniti – Google ha annunciato una nuova piattaforma per laptop chiamata Googlebook. Costruita attorno all’intelligenza artificiale e ad Android, pur non sostituendo i Chromebook, potrebbe garantire all’azienda una posizione più significativa nel segmento dei computer premium.
L’annuncio è avvenuto durante "The Android Show" su YouTube, dove Google ha anche dettagliato nuove funzionalità in arrivo su Android 17 e Gemini Intelligence. L’azienda ha scelto di non rivelare ancora il nome del sistema operativo (internamente era stato chiamato "Aluminium OS"); Googlebook è il nome della piattaforma, e Dell, Acer, Asus, HP e Lenovo hanno già aderito per produrre i primi Googlebook, attesi nel corso del prossimo autunno.
Google ha promesso maggiori informazioni nel corso dell’anno. Alexander Kuscher, direttore senior di Google alla guida della divisione tablet e laptop Android, ha spiegato che l’ecosistema Android sta vivendo un’enorme ondata di innovazione che si traduce perfettamente nei laptop. "Vogliamo sfruttare il fatto che questo ecosistema innova così rapidamente da assicurarci che i laptop siano all’avanguardia di quest’onda di innovazione; costruire sulle tecnologie Android ci rende tutto ciò molto più semplice", ha affermato Kuscher.
Finora, quando Google introduceva nuove funzionalità per Android o il suo assistente Gemini, spesso le annunciava anche per altre piattaforme come smartwatch Wear OS, Android Auto o Google Home. I Chromebook erano raramente parte di questo quadro, essendo stati sviluppati su uno stack tecnologico diverso e con cicli di sviluppo propri. Con i Googlebook, invece, ci si potrà aspettare di vedere nuove funzionalità che appaiono su Android disponibili sui laptop Googlebook, laddove abbia senso.
Un esempio lampante è "Crea un Widget", una nuova funzionalità AI generativa in arrivo su Android 17 che permette agli utenti di generare il proprio widget semplicemente parlando con Gemini. Si potrà chiedere di creare un widget che mostri il tasso di cambio del giorno se si è in viaggio, o un widget meteo personalizzato che mostri anche la velocità del vento. Questa funzionalità sarà disponibile anche sui Googlebook.
Ma la caratteristica principale che Google sta anticipando è il cursore, che l’azienda chiama "Magic Pointer" sui Googlebook. Sviluppato con il team DeepMind di Google, muovendo il cursore mentre si passa il mouse su un’app o un’immagine si otterranno suggerimenti contestuali. Ad esempio, si potrà scuotere il cursore su una data in un’email e Gemini suggerirà di impostare un evento nel calendario. Oppure, selezionare due immagini nell’app File, scuotere il cursore e Gemini chiederà se si desidera unirle.
Il Play Store sarà il punto di accesso a tutte le app. Ma la domanda sorge spontanea su come Google intenda aggirare la classica limitazione dei Chromebook: in ChromeOS, non è possibile scaricare app di livello desktop come su Windows o macOS; si possono installare solo app Android dal Play Store o utilizzare app web. Questo è un ostacolo per coloro che si affidano ad app specifiche che potrebbero non avere un client web o un’app Android altrettanto potenti. La risposta risiede nelle "app adattive". Google da alcuni anni incoraggia gli sviluppatori a creare app che reagiscano alle dimensioni dello schermo, e ora questo si traduce nell’incentivare la creazione di versioni desktop delle loro app Android per i Googlebook. Kuscher ha sottolineato che l’esperienza sarà diversa da quella "vincolata" delle app Android sui Chromebook, che erano state originariamente concepite per un’era web-first.
