Cosa leggere questo weekend: Mostri negli Archivi scava a fondo nelle origini di Stephen King
Un sogno divenuto realtà per una studiosa, un pizzico di invidia (bonaria) per gli appassionati di Stephen King. Questo è quanto suscita la lettura di "Monsters in the Archives: My Year of Fear with Stephen King" di Caroline Bicks. Nominata prima titolare della cattedra Stephen E. King in Letteratura presso l’Università del Maine, Bicks ha ottenuto un privilegio senza precedenti: l’accesso esteso agli archivi privati dello scrittore, un tesoro di manoscritti, appunti e corrispondenze inedite che documentano il processo creativo del leggendario autore.
Il volume si rivela una lettura illuminante, sia per i fan di lunga data del "Re del brivido" sia per chi, come scrittore o appassionato, è affascinato dalle meccaniche che muovono il genio creativo. Bicks analizza minuziosamente le prime opere di King – tra cui Pet Sematary, The Shining, Night Shift, ‘Salem’s Lot e Carrie – confrontando le modifiche apportate attraverso molteplici bozze. L’autrice porta alla luce le note personali di King e la corrispondenza con gli editori, elementi cruciali che hanno plasmato queste bozze nelle storie horror leggendarie che conosciamo oggi.
"Monsters in the Archives" si pone come un complemento indispensabile a "On Writing: A Memoir of the Craft", l’acclamato saggio dello stesso King sulla scrittura. Sebbene non sia necessario essere un superfan per apprezzarlo, chiunque lo sia ne sarà completamente rapito, trovandovi un’inesauribile fonte di aneddoti e approfondimenti sul metodo di lavoro di uno degli autori più influenti del nostro tempo.
